SCARTIZIE Slanci spenti - Pascal dai Simons 23/06/1984Si stempera nella "mediocrità delle piccole cose ogni slancio di grande respiro che
aveva caratterizzato per vent'anni la ricerca di un ruolo di significativa pregnanza per Gorizia.
Pascal dai Simons
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Il Tci alle prese con i Leoni marciani I toponimi in questione 23/06/1984Su Qui Touring di giugno è stata dedicata una «scheda da Sandro Toniolo, responsabile da oltre vent'anni della redaziorre geocartografica del Tci, al problema se scrivere Zara o Zadar, Ragusa o Dubrovnik. Ciò Perché Gastone Geron in un articolo nello stesso numero si occupa dei Piantaleoni da Venezia fino in oriente» ed è costretto quindi a spaziare anche sull'Istria e sulla Dahnazia. Il problema egli lo risolve così: «Di marmorei Leoni marciani sussiste testimonianza amplissima non soltanto in terra italiana. Ma i "Piantaleoni" che...
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ELARGIZIONI - foto 23/06/1984Per onorare la memoria del caro papà Giacomo Rovina, i figli Tina, Sofi e Etto elargiscono lire 100.000 pro Arena.
Nel caro ricordo del nonno Giacomo Rovina, la nuora Liliana con i figli Rossella e Claudio e il nonno Giovanni Gollessi elargiscono lire 50.000 pro Arena.
Per onorare la memoria di Giacomo Rovina, le famiglie Pelco-Dagri, Favretto, Gabbi, Stambul, Re, Macuz, Bilucaglia, Gasparini, Fiuman e Cucit elargiscono lire 60.000 pro Arena.
Per onorare la memoria dei propri cari defunti Atti'lio, Eugenia, Antonietta Fabretto e Piergianni...
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ITINERARI ADRIATICI Storia d'un altro «Polo» - Marino Coglievina 23/06/1984Un «Polo» di serie «B». E' stato il piroscafo «Pota», della «Fiumana» di Navigazione, costruito nel 1909 nel Cantiere «Danubius» di Fiume (Borgomarina). Aveva ton. 192 di stazza lorda. Navigò sempre nel Quarnero con qualche rara puntata a Trieste ed a Ravenna, a Zara ed a Venezia. Di solito era adibito alla linea bisettimanale: Fiume-Cherso-Pola e ritorno. Quando lo conobbi, nel 1927, era al comando del cap. Romano Petrani, chersino, domicittàto a Fiume. Si alternarono al comando i capitani: Chinchela, Papee (Pavesi), Gottardi, Eva ed altri...
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23/06/1984 |
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A Rimini Chi c'era - foto 23/06/1984Didascalie:
Gli incontri davanti all'albergo
Alvaro Soppa e « Meni Fabretto
Uccio Pastrovicchio e Gildo Bergliaffa
Graziano Udovisi tra i coniugi Rusich
Sbona, Farba e Sivilotti
Vizzaccaro e Valgimigli
Nomi ricavati dalle schede di partecipazione; chi l'aveva già compilata nei precedenti raduni di Rubano e Roma non l'ha rifatta. Perciò chi è rimasto fuori. è pregato di farcene segnalazione.
Angelini Alvise, Chieri Angelini Stelio, Chieri Arbelli Armida, Trieste Askerz Aldo, Reggio Emilia Battaglia Francesca in Lucci. Mestre
Bergliaffa...
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Tavolate al raduno di Rimisi (al centro Claudio Fontanive) La tavolata dei Lenzoni - foto 23/06/1984 |
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Bancarella - Livio Horrakh 23/06/1984Sono usciti, presso gli Editori Riuniti, Flossie di W. C. Williame (pp. 272), forse il miglior romanzo del grande scrittore de Nelle vene dell'America. che qui si fa cantore, partecipe e critico, della New york della fine Ottocento, con i suoi miti e le sue miserie. con la Quinta Avenus e i quartieri poC'è tra i consiglieri anche uno di Pola
Non manca mai l'occasione di stupirsi. Tra i consiglieri del Tci proposti nelle elezioni per corrispondenza per la riconferma c'è anche Ennio Salamon, nato a Pola nel 1932, socio dal 1965 e consigliere...
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I GIORNI DEGLI ESULI Appello all' unità nell' Anvgd - Paolo Barbi 23/06/1984Questo appello é rivolto a tutti gli esuli e connazionali che, nati o già residenti nelle nostre città, si sono da esse allontanati quando, per le dolorose conseguenze della guerra o per le inique decisioni del Diktat, quelle città venivano gradualmente staccate dalla Madre Patria; è rivolto a chi ha vissuto e sofferto il triste esodo, a chi quarant' anni addietro. con i figli in braccio o per mano, poneva il piede sulla nostra Patria che, oltre le frontiere o oltre il mare, lo accoglieva ora ospitale ed ora ostile, ora fraternamente ed ora...
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Così tra noi - Guglielmo Belli 23/06/1984Guardo dalla finestra per cercare qualche idea da mettere su carta, e vedo gli ulivi sbattuti dal vento, mentre la pioggia —da ore — cade impietosa, martellando i primi fiori, già immiseriti dalla violenza delle raffiche, che si piegano e perdono i petali spiegazzati. Non è novembre — i fiori parlano — siamo nell'ultima decade di maggio, un maggio pazzo ed incosciente che deve aver stretto alleanza con il peggior marzo. E tutti sono di malumore, le ossa protestano, la bassa pressione imperversa, non si sa cosa indossare, che il cotone è...
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