Giuda e la Santa Pasqua - Edda Garimberti - foto 30/04/2006Gente mia, quanti de noi i se conserva, in fondo al cuor, el ricordo amaro che no se pol scance1ar de ‘na persona de familia, un parente, un amico o conossente, sparido in foiba o copado in una de le tante maniere barbare praticade in Istria co’ xe finida la guera, perché un Giuda lo ga tradì disendoghe ai “novi paroni” che se tratava de un “colpevole”! Colpevole per un Giuda ispirado de ‘na ideologia fanatica, no solo, ma forsi de un’invidia covada per ani; de un aiuto domandà e ricevù
ma che lo ga fato sentir umilià; de un desiderio de...
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LA GIORNATA DEL RICORDO ALL'AKADEMIA DE I SBANDAI - Evi Spero 30/04/2006Romana Szabados ha voluto riunire i suoi amici per un momento di riflessione, di solidarietà, di affetto tra i veneziani e i tanti esuli arrivati da tutto il Veneto, ricevendoli all’Hostaria Dante a Mestre. Franco Fornasaro ha ricordato Fiume e la storia dell’esodo di quasi tutti gli italiani. Oggi Fiume annovera 6000 italiani, molti matrimoni misti, un quotidiano in lingua italiana “La Voce” e scuole italiane, media e liceo. L’Arcivescovo della città durante la visita di Giovanni Paolo II°, ha concesso di celebrare una Messa nella nostra...
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Lettere in Redazione risponde il sindaco Silvio Mazzaroli - foto 30/04/2006Precisazione
Ringraziando per la pubblicazione delle notizie sulla mia mostra del febbraio u.s. “Istria: Scatti d'amore” sul precedente numero dell'Arena, desidero precisare che i due testi proposti, tratti dall'opuscolo da me curato, “Gente di mare” e “Gente di terra” sono ricavati dall'opera “L'Istria e Venezia - Paesaggio, Storia, Folclore” di Achille Gorlato, esule da Pola, noto autore e saggista di libri sull'Istria, così come appariva anche, in una nota, sull'opuscolo stesso. Non intendo appropriarmi di meriti altrui.
IRMA SANDRI...
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L’Istria dei popoli perduti - PAOLO RUMIZ 30/04/2006SEGUE DALLA PRIMA PAGINA
La cosa più angosciante del libro è che gli intellettuali previdero tutto
ma non furono ascoltati. La pancia delle nazioni prendeva già allora il sopravvento
sulla ragione. Nel 1914, Angelo Vivante si suicidò, disperato,
dopo aver lanciato disperati segnali d' allarme di fronte al montare dello
sciovinismo italiano e slavo che avrebbe inevitabilmente schiacciato
Trieste e l'Istria. Di fronte all'atteggiamento fascista con le minoranze, la
Medaglia d'oro Giani Stuparich si chiese a guerra finita se fosse...
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“ISTRIA TERRA AMATA. LA CISTERNA - ANNA MARIA MORI - foto 30/04/2006foto
Cisterna: costruzione in muratura, per lo più sotterranea, in cui si raccoglie e si conserva l'acqua piovana che cade da superfici collettanee...” (Dizionario enciclopedico Treccani) “La cisterna - storia istriana in quattro atti”, e diciannove personaggi, di Bruno Carra Nascimbeni (messa in scena dal “Libero Comune di Pola in Esilio” per la prima volta nel febbraio 2006 a Trieste, in occasione del “Giorno del Ricordo”, e riproposta dal suo sindaco, generale Silvio Mazzaroli, per il raduno annuale degli esuli polesani a Grado, sabato...
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“Il dolore e l’esilio” di Guido Crainz nel commento di Paolo Rumiz L’Istria dei popoli perduti 30/04/2006Ilnazionalismo è quella cosa per cui tutti i tedeschi sono nazisti, tutti i russi comunisti, i bosniaci musulmani e basta, gli slavi anti-italiani e gli ebrei capitalisti. E' il rifiuto dell'affascinante complessità nella questione identitaria. Applicato a scopo di rapina in un territorio «plurale» come l'Europa di Mezzo - grande labirinto di popoli ammassati tra Baltico, Adriatico e Mar Nero che fino ad allora avevano coabitato all'ombra degli Imperi - il nazionalismo del Secolo Breve non poteva che provocare disastri. Pulizie etniche,...
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“Nata in Istria”. Un libro da gustare e meditare - MARIA RENATA SEQUENZIA 30/04/2006Ilnostro Direttore, presentando sull'Arena di gennaio il libro "Nata in Istria" di Anna Maria Mori, esprimeva l'auspicio che ogni suo lettore ne divenisse, a sua volta, "promotore" presso amici, parenti, conoscenti….; motivava l'invito in ragione delle emozioni suscitate in lui dalla scoperta, in qualche misura inaspettata essendo nato e cresciuto a Trieste, in un mondo creduto - e non solo oggi - per molti motivi lontano, della propria affinità con la gente istriana. Anche la stessa Anna Maria confessa di avere sentito, in una parentesi...
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