UN POETA SCOMPARSO FRANCO MOSCHENI nella vita e nelle opere - Luigi Papo 02/02/1949Dire di Franco Moscheni a tre anni dalla scomparsa, è cosa ardua; poichè della Sua anima di sognatore rimane uno .scorcio luminoso e triste al contempo, sì che al ricordo dei Suoi versi il ricordo della Sua vita si accomuna unendo ancor di più l'uomo al poeta, il mistico al patriota che è mistico per antonomasia -, il valoroso sognatore - e l'eroismo è un sogno, sia tradotto nell'espressione più alta del vivere, di più nel sublime del sacrificio.
Un uomo giovane che alla vita ha chiesto un. sorriso e ha avuto in cambio una amarezza pesante,...
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Risponde a tutte le domande la"MAMMA dei GIULIANI„ Al Magnifico Rettore prof. Ferrabino, alla... 02/02/1949L'ASSISTENZA A PADOVA AGLI UNIVERSITARI ESULI Risponde a tutte le domande la"MAMMA dei GIULIANI„ Al Magnifico Rettore prof. Ferrabino, alla signora Polettini e a tutte le gentili collaboratrici del comitato, la riconoscenza degli studenti
Padova, febbraio
Ogni martedì nell' interrato della Casa dell'o Studente a Padova, nell'ambiente adibito a barbiere ad uso degli studenti, si svolge una piccola modesta opera d'assistenza a favole di una speciale categoria di giuliani e dalmati: gli studenti iscritti all'Università di Padova.
« Signora,...
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UNO SCAMBIO CONTRASTATO ATTESI INVANO I 72 alla casa rossa di Gorizia - Foto 02/02/1949Didascalia: Una nostra dalegazione prende contatto per l'ennesima volta con gli iugoslavi
Febbrili giornate ha vissuto Gorizia meno la scorse settimane nella vana attesa del rimpatrio da parte della Jugoslavia di un gruppo di 72 prigionieri italiani. La restituzione doveva rientrare nello spirito dell'accordo stipulato tra Italia e Jugoslavia, per uno scambio reciproco dei detenuti della rispettiva nazionalità. Infatti mi misi passati d'accordo e entrò praticamente in funzione i diversi connazionali come anche noi demmo notizie ci vennero...
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RICORDO DI ORESTE DOBRILLA - Pasquale De Simone - Foto 02/02/1949Foto
Un bel ragazzo biondo, volto aperto, dagli occhi buoni; lo ricordo ancora. compagno di scuola, con il suo fare 'un po' impacciato, con la lingua che gli si intoppava, rendendo più palese una lieve bulbizie, nei momenti degli esami difficili e delle domande imbarazzanti. Non so quanti anni sono stato a scuola con lui; e uno di .quei ricordi d'infanzia che sembra d'averli sempre vissuti.
Dalla scuola tornavamo a casa insieme; m'accompagnava per un tratto, poi proseguiva verso il Monte Paradiso », spaziante con ampio respiro su tutta la...
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PRO ARENA 02/02/1949Prof, Maria. Kandus (Bolzano) L. 200; Lenazzi Mario (Montagnana) 60; Miltesi Pierina (Casale Monferrato) 60; Vicini (Fasano Garda) 696; Ida Scolari-Konarek (Besozzo) 120; Melita Bodini Urbanaz (Cremona) 120; famiglie Benussi Imperato da Vicenza 500; prof. Marinoni Narciso 120; Ferro Luciano (Belluno) 200.
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NOBILE CUORE 02/02/1949Oltre alle Sue precedenti nobili attestazioni di solidarietà,
dott. Bader ha devoluto le spettanze dovutegli per visite a profughi assistiti, ammontanti a L. 3.700, a favore della Ass. V. G. e Zara. di Gorizia per assistenza agli esuli.
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ELARGIZIONE 02/02/1949Bruna Eramacora da Gorizia elargisce Lit 200 pro Arena per onorare la memoria della mamma delle sue care amiche Anna e il Lina Cerin
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RICERCA 02/02/1949Si cerca l'indirizzo del signori Biasiol Enrico e Ernesto
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Oltre il filo spillato spigolando tra i giornali 02/02/1949È arrivato a fiume il fiorentino compagno Siro Berchielli,- kominformista o titoista?-il quale ha messo su un'azienda cooperativa per confezioni di pelletteria. Stando alla stampa jugoslava il bene chi è li si è rivelato un'artista nel genere riuscendo a istruire nel lavoro numerose maestranze. Così, grazie questa iniziativa, la gente potrà infine ravvedersi di borsa di pelle e di cinture per pantaloni. Già, dicono ora esci umani, ci daranno le borse ma di che le riempiremo?, dei discorsi di Tito o di rape e carote di cui abbondano i...
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Una baracca e una soffitta Desolazione degli esuli a Monfalcone - G.S. 02/02/1949Nel febbraio 1947 il comitato esuli di Monfalcone si era preoccupato di Provvedere un alloggio per i profughi di passaggio in questta città, ed a tale scopo la scelta cadde su una soffitta sita in: via S. Ambrogio n. 21. Questa stanza, invece di mantenere un carattere transitorio come era nelle previsioni, divenne residenza stabile di ben undici gruppi familiari, per un complesso di 31 persone. Detta soffitta consta di un unico locale con due abbaini chiusi, priva di qualsiasi servizio igienico. Una sola lampadina, accesa tutto il giorno per...
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