IL DIRETTORE D'UN CAMPO PROFUGHI - v 02/02/1949Milano febbraio
Ed eccoci ancora una' volta a parlare delle nostre sventure. A qualcuno potrà sembrare che noi siamo degli esseri incontentabili; senza pace e sempre all'erta per dir male di chicchessia. Poveri: esseri sbattuti dalla. furia della guerra, o forse meglio dalla furia della, pace, nel Centro Raccolta Profughi di via. Veglia. Un giorno', di buon mattino, sul principio della primavera scorsa, per 'soddisfare chissà quali brame di un direttore trinariciuto. si ventilò l'idea, per la prima . 'volta, di trasferire questi profughi in...
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Un pomeriggio sul S. Michele 02/02/1949(continua dalla III pag.)
del colle. Arrivo sopra sudato; s'asciugò la fronte madida. Si sedette su una roccia che scottava. Pensò a sua madre con tristezza: la coscienza gli diceva che non si era comportato bene. 'Sospirò; si disse fra se: e se che era stato troppo brusco e per trovare un po' di pace mormorò. che non appena a casa. avrebbe chiesto perdono.
Si stese sull'erba secca, appoggiando il mento sul dorso della mano e guardò giù giù i campi che scendevano fino al mare. Si divertì a seguire con i Occhio un uomo in bicicletta sulla...
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