ELARGIZIONI 08/12/1948Arturo e Teresa Venier. per onorare 1a memoria della compianta Maria Cipolla elargiscono pro Arena L., 200.
Per onorare la memoria della loro cara madre Giovanna ved. Cella, morta a Treviso ,il 28 novembre 1941, i figli Jacopo; Antonio e Quirina nel secondo:anniversario della morte versano L. 1.500 a favore dell'Arena.
Ricorrendo il sesto anniversario della morte di Giovanna ved. Marzar`, la nuora Enrica ved. Marzar ed i nipoti Aminto, Gino 'e Gina residenti a Venezia elargiscono L. 400 pro Arena, L. 400 pro Orfani: di di S. Antonio e L. 200...
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Ringraziamento 08/12/1948Ringraziamo pubblicamente S. E. il Prefetto della Provincia di Foggia ed il prof. Stefanutti per l'opera disinteressata svolta con cura ed abnegazione a favore dei Giuliani:
Il dott. prof. Stefanutti che è stato per un lungo periodo presso l'Ospedale di Pola, dando prova della sua capacità. professionale, ha messo a disposizione degli esuli il proprio ambulatorio prodigandosi in tutte le maniere per venir loro in aiuto.
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Vignetta 08/12/1948Didascalia: La costellazione di ottimi approdi di cui dispone il Mediterraneo è potenziato dalla presenza di munite basi : Gibilterra (occupata dagli inglesi nel 1704), Malta (1815), Suez ed Alessandria (1882) il Bosforo e i Dardanelli).
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Il faro di punta Salvore - LUIGI PAPO 08/12/1948Lontano, di tratto in tratto,
brilla a Punta Salvore il faro.
Più in là l'Istria si perde
ne la profonda notte.
A linear la costa ne l'oscuro,
altri fari o luci fioche.
Immagino le punte tanto note
su l'acqua spinte e l'insenature,
i vecchi borghi rugginosi,
la terra brulla, ostile.
Or, ne la notte, da Punta Salvore
il fioco brillar sembra un lamento,
segna il tormento, la sofferenza,
l'inutile speranza, E un pianto
accompagna il travaglio della vita,
dei figli che non hanno Patria.
Fui là un giorno, triste come oggi,
come oggi ne...
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PREVENIRE L' INCENDIO - RODOLFO MANZIN 08/12/1948Quanto noi, fra i pochi giornali d'Italia., andiamo dicendo un bel po', vale a dire. sulla, urgente necessità di, affrontare .decisamente. e. definitivamente il partito Comunista, comincia ad essere condiviso non solo da sempre più larghi, strati della opinione pubblica, ma pure da uomini responsabili di Governo. La, verità è che il Partito Comunista, è uscito ormai da ogni massimo limite dell'azione legale e sta entrando, o meglio è già entrato, nel campo del sovvertimento e del sabotaggio organizzato della vita, economica del paese, A...
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RICORDO 08/12/1948Da Roma, in memoria dulla indimenticabile «santola » Caterina Corubul, da Umberto e Maria Nani Florencis, lire mille-pro Chiesa Santa Maria Maggiore (Sodalizio di San Pietro Claver per le Missioni Africane) e lire mille pro fratini di San-Antonio della stessa Chiesa.
Pietro Marinoni di Firenze,. riconoscente per quanto, in occasione dell'otto settembre, ella ha fatto per lui, chiede l'indirizzo della signorina Giovanna_ Benci di Parenzo.
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L'Istria sapeva sorridere e cantare - Omero Melzi - Foto 08/12/1948Foto
Didascalie: La prima pietra di un villaggio giuliano a Porto Nogaro - Autorità e rappresentanze alla cerimonia di Porto Nogaro
La solennità delle bellissime note dell'« Inno all'Istria » ed i suoi versi di elevata fattura che efficacemente parlano al cuore degli istriani di un « placido mar » e di « pingui oliveti », invocando sull'istria, ora in lacrime, la stella benigna della pace, formano un quadro che meglio di ogni altro rappresenta quell'atmosfera di serenità che un tempo era la principale caratteristica di una terra in cui la...
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IL MITO DI TRIESTE - SEBASTIANO BLASOTTI 08/12/1948Trieste è indubbiamente la più nota e la meno conosciuta città del mondo. La più nota, perchè le condizioni in cui è stata posta dai trattati di pace fanno correre il suo nome ovunque arrivi quel potere inflazionistico dell'intellettualismo che è la stampa; la meno conosciuta, perchè la molteplicità e la complessità dei suoi problemi, intrinseci ed estrinseci, nonchè la interferenza dei più opposti e diversi interessi sul suo minuscolo territorio, ne fanno un vespaio politico di tale sensibilità e reattività da precludere, ai suoi stessi...
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SFOGLIANDO IN BIBLIOTECA LETTERATURA DI GUERRA - P. 08/12/1948La letteratura di guerra si è arricchita, in questi ultimi tempi, di alcuni libri che rompono, per così dire, la catena di memoriali, diari e pubblicazioni varie, rivolte a provare la santa legittimità della guerra intrapresa dai detentori della civiltà contro l'obbrobrio pagano del fascismo.
In verità, ciò che è stato utile all'armamento morale di una campagna, tesa, come doveva, senza esclusione di colpi, alla vittoria, non risponde al bisogno di una più obiettiva verità cui oggi anelano gli studiosi e - perchè, no - gli stessi popoli che...
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Lettera a Menigo da Catania a Mantova Tenevamo la luna in tasca ma non sapevamo di averla -... 08/12/1948Catania, 5 novembre 1948 Caro Memigo,
non sò precisamente dove tu sia, Menigo mio, ma se niente è cambiato, .certo sei ancora in quel campo profughi del Mantovano, di cui non sò bene lo indirizzo.
Ti dedico, attraverso le colonne di questo nostro giornale, questa povera prosa infarcita di ricordi, nella speranza- che giunga al tuo cuore martirizzato e ti porti quella consolazione gradita, che si prova, quando non ci Si sente dimenticati.
Ecco Menigo, volevo parlarti di vent'anni di amicizia trascorsi assieme all'ombra dell'Arena: Non potrò...
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