Strani attentati «fascisti» e utili temi vittimistici GIUNTA TROPPO A BUON PUNTO PER NON ESSERE... 18/04/1956Riferendo nel nostro precedente numero dello scalpore sollevato dalla propaganda titista intorno , all ' asserita profanazioi arrecata ad una tomba nel piccolo cimitero rurale di Cattinara presso Trieste, nella quale sono tumulati i resti di combattenti nelle file dei partigiani di Tito e quindi antitaliani, abbiamo avuto il buon naso di giudicare sospetto e sintomatico tale episodio. Ed ecco infatti' che dopo la profanazione n di Cattinara, è saltata fuori subito una seconda analoga nella vicina Basovizza, dove sarebbe stato recato...
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In Iugoslavia mentre i russi lo distruggono Il "culto della personalità„ aumenta di giorno in giorno 18/04/1956Demolito il mito di Stalin, cioè del superuomo, Tiro nostra di voler diventarne il sostituto ed anzi ricostituirlo e conservarlo nella propria sagoma panciosa. Infatti nessuno osa in Jugoslavia nemmeno farsi sfiorare il cervello dall'idea che il culto personale del maresciallo possa essere abolito, per-cui l'immagine della sua figura dovrà rimanere esposta in ogni buco del paese e fatta oggetto di venerazione e di adorazione. Di questa volontà di Tito di rimanere ben saldo sul piedistallo insanguinato dell'idolatria sul quale sta assisso...
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Provocazione di Stalin LA CONDANNA DEL TITISMO Disinvolto anche Scoccimarro che dimentica come il... 18/04/1956E toccato al senatore comunista di Udine, Mauro Scoccimarro, l'ingrato incarico di chiudere il congresso del Partito comunista di Trieste, con un discorso che ha messo a dura prova k pur infinite risorse dialettiche di cui egli è indubbiamente dotato, nell'affrontare due scottanti argomenti: quello del crollo del mito staliniano e l'altro dei rapporti con la Jugoslavia Con riguardo al primo. Scoccimarro se l'è cavata alla svelta, col dire che avendo Stalin compiuto grandi cose e conseguito grandi successi, era inevitabile che anche i suoi...
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La parola a Nando Sepa a confession de Nico 18/04/1956Tuto me sarìa spellalo de mio compare Nico Janza, ma quela de vederlo andar a confessarle in cie sa, mai più. No che no'l sia un fedel crstian, anzi Nico, par dir el vero, M gà avudo sempre un gran timor de dio, el credi a , l'inferno e al paradiso, e se noi xe proprio una basa pile, là a messa el va 'bast.ania regolarmente, parchè el dixi che I ' omc devi gaver 'na fede in qualcliidun, se nu el viv, come bestia senza conforto. Parò la confession no ghe xe mai andada, parchè secondo lù, gavarìa savù cossa dirghe al prete par farse perdonar e...
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Tradizioni che rivivono La settimana Santa al Villaggio di Roma - Fra Giulio 18/04/1956Roma aprile
Anche se lontani dalle nostre terre, dalle nostre case, abbiamo vissuto Ti, sii giorni Sacri con infinita nostalgia nei riti tradizionali delle nostr, terre. E dal dotare e dal raccoglimento del venerdì santo è scaturita la gioia della Risurrezione.
Ancora una volta, il villaggio Giuliana sentito echeggiare tra suoi Portici L'Osanna della Cfrin/C11, ca delle Paline, nella sua solenne Processione. Purtroppo non erano ulivi iirL tu nostra terra, cresciuti nella rodata ai -margini delle foibe del Carso, della Dalmazia che venivano...
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Il rivoltante servilismo del compagno Togliatti CHE DOPO AVER RINNEGATO IL CAPO DI UNA VOLTA, SI... 18/04/1956Nella notte del a marzo 1943 arrivava la no-1 tizia della morte di Giuseppe Stalin e la mattina' dopo, cioè il giorno 6, Palmiro Togliatti si presentava alla Camera dei deputati per tenervi l'orazione funebre. Nel rileggerne oggi il testo completo stenografato, si prova un senso di nausea, in quanto Palmiro Togliatti riappare alla luce di quel necrologio in tutta la sua indecente posizione di lacchè al servizio del Kremlino, senza un briciolo di dignità personale, di indipendenza politica e morale, di giudizio critico. Questa sua posizione...
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Altri bimbi esuli al Collegio di Pesaro 18/04/1956Altri 120 bimbi istriani, che le dolorose vicende del dopoguerra costringevano alla -sciatta e socialmente pericolosa vita dei campi profughi, sono giunti a Pesaro. Ritrose ranno nel fraterno e generoso abbraccio di padre Damiani, che li accoglierà, in quella cittadella della solidarietà cristiana e nazionale --che—è il collegio Zandonai, la fiducia e la speranza nel domani, sentiranno nuovamente, il calore di una casa, il conforto di un'assistenza. L'arrivo di quest'ultimo gruppo di bimbi istriani (il collegio attualmente né ospita oltre...
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Conferenza a Trieste del poeta Gino Cucchetti 18/04/1956Sotto gli auspici del Centro Cultur,.le Francesco Patrizio, Gino Cucchetti, Il noto poeta e conferenzi-me, che già ha parlato di letteratura e di storia nel, nostra città, terrà il giorno 17 corr. alle ore nell'Aula magna del Liceo
Dante (Via Giustiniano, 5) una interessante conferenza sul tema: Ottocento e novecento poetico in Italia, L'esegesi critica del conferenziere sarà accompagnata dalla dizione di liriche di alcuni autori del Novecento da parte di artisti del Teatro Statoile della Città di Triest, All'indagine critica, che verterà...
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FERMA REAZIONE ALLO SLAVISMO L"esempio, però, ci viene questa volta dall'Austria 18/04/1956Il titismo si rivela per il suo nazionalismo sfegatato non solo in Italia ma anche in Austria. Con la differenza che mentre da noi le nostre autorità e la maggior parte della nostra stampa abitualmente conformista e di facile adattamento, inghiottiscono e digeriscono meglio degli struzzi tutte prepotenze e le insolenze titine. in Austria le pretese dei nazionalisti jugoslavi trovano pronta ed energica reazione e deciso stroncamento. A questo riguardo citiamo il caso verificatosi di recente a Klagenfurt, capoluogo della Carinzia austriaca,...
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A FIUME 18/04/1956da una statistica pubblicata sul movimento del porto durante lo anno 1955, è risultato che fra le navi straniere quelle di bandiera italiana hanno occupato il primo Posto, col numero di 380, seguite in classifica da quelle degli Stati Uniti, Grecia, Inghilterra, Olanda ecc. Alla statistica viene aggiunto che le attrezzature e l'organizzazione portuali vengono assoggettali ad un lavoro massacrante e di sfruttamento contro il quale non possono ribellarsi perchè i sindacati sono statizzati e dipendono dal partito comunista e lo sciopero,...
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