NOBILE CUORE 02/02/1949Oltre alle Sue precedenti nobili attestazioni di solidarietà,
dott. Bader ha devoluto le spettanze dovutegli per visite a profughi assistiti, ammontanti a L. 3.700, a favore della Ass. V. G. e Zara. di Gorizia per assistenza agli esuli.
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ELARGIZIONE 02/02/1949Bruna Eramacora da Gorizia elargisce Lit 200 pro Arena per onorare la memoria della mamma delle sue care amiche Anna e il Lina Cerin
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RICERCA 02/02/1949Si cerca l'indirizzo del signori Biasiol Enrico e Ernesto
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Oltre il filo spillato spigolando tra i giornali 02/02/1949È arrivato a fiume il fiorentino compagno Siro Berchielli,- kominformista o titoista?-il quale ha messo su un'azienda cooperativa per confezioni di pelletteria. Stando alla stampa jugoslava il bene chi è li si è rivelato un'artista nel genere riuscendo a istruire nel lavoro numerose maestranze. Così, grazie questa iniziativa, la gente potrà infine ravvedersi di borsa di pelle e di cinture per pantaloni. Già, dicono ora esci umani, ci daranno le borse ma di che le riempiremo?, dei discorsi di Tito o di rape e carote di cui abbondano i...
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Una baracca e una soffitta Desolazione degli esuli a Monfalcone - G.S. 02/02/1949Nel febbraio 1947 il comitato esuli di Monfalcone si era preoccupato di Provvedere un alloggio per i profughi di passaggio in questta città, ed a tale scopo la scelta cadde su una soffitta sita in: via S. Ambrogio n. 21. Questa stanza, invece di mantenere un carattere transitorio come era nelle previsioni, divenne residenza stabile di ben undici gruppi familiari, per un complesso di 31 persone. Detta soffitta consta di un unico locale con due abbaini chiusi, priva di qualsiasi servizio igienico. Una sola lampadina, accesa tutto il giorno per...
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MORTE DI RE EPULO - Rodolfo Coreni 02/02/1949Nesazio, la capitale degl'Istri è assediata. Il nuovo console romano. Claudio Pulcro, con due eserciti freschi, e giunto alla fine e vuole farsi onore adesso che i due proconsoli sono stati licenziati. Epulo è là dentro, in mezzo ai suoi fidi finora risparmiati dalla morte. Mutila e Faveria sono egualmente assediate. Epulo aveva sì -tentato di promuovere trattative di pace; nulla potè concludere: Roma era sospinta dal sua grande destino.
Claudio in breve riesce a togliere l'acqua alla città che non vuole arrendersi. In questa sparizione...
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REPLICA A CATTALINI NON RENDERE SINONMI nazionalismo e patriottismo - Corrado Belci 02/02/1949Caro Cattalini,
non, che sia stato fino ad 'ora a pensare sul tuo articolo o meglio sui tuoi due articoli. nei quali a lungo disserti sul 'nazionalismo sui suoi contrai e sui suoi sinonimi. Il ritardo è dovuto ai soliti, minuti, che stringono e non, si riescono a trovare mai. Non sono d'accordo con te, carò Cattalini. E questo non per seguire la moda o. per assumere atteggiamenti di. sinistra; solo per una, questione di terminologia a cui. tutto il mio dissenso si, può ridurre. Pignolo? Forse. Comunque non averla a, male e vedrai che alla...
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IL DIRETTORE D'UN CAMPO PROFUGHI - v 02/02/1949Milano febbraio
Ed eccoci ancora una' volta a parlare delle nostre sventure. A qualcuno potrà sembrare che noi siamo degli esseri incontentabili; senza pace e sempre all'erta per dir male di chicchessia. Poveri: esseri sbattuti dalla. furia della guerra, o forse meglio dalla furia della, pace, nel Centro Raccolta Profughi di via. Veglia. Un giorno', di buon mattino, sul principio della primavera scorsa, per 'soddisfare chissà quali brame di un direttore trinariciuto. si ventilò l'idea, per la prima . 'volta, di trasferire questi profughi in...
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Un pomeriggio sul S. Michele 02/02/1949(continua dalla III pag.)
del colle. Arrivo sopra sudato; s'asciugò la fronte madida. Si sedette su una roccia che scottava. Pensò a sua madre con tristezza: la coscienza gli diceva che non si era comportato bene. 'Sospirò; si disse fra se: e se che era stato troppo brusco e per trovare un po' di pace mormorò. che non appena a casa. avrebbe chiesto perdono.
Si stese sull'erba secca, appoggiando il mento sul dorso della mano e guardò giù giù i campi che scendevano fino al mare. Si divertì a seguire con i Occhio un uomo in bicicletta sulla...
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Un pomeriggio sul S. Michele - Guerrino Fioriolo 02/02/1949Bruno non era cattivo; obbediva volentieri alle preghiere della mamma e molte volte agli ordini dei suoi fratelli maggiori. Era insomma un ragazzo come tanti altri ed in più aveva un carattere focoso ed una sincerità naturale, primitiva. Tante volte i suoi fratelli, p e r divertirsi, negavano di proposito quanto egli ,raccontava con la sua fresca voce. Bruno allora si riscaldava, gli occhi accesi, espressivi, chiari. Occhi che riflettevano le onde dell'Adriatico, occhi che tante volte si lasciavano
scoprire in ammirazione delle bellezze...
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