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ROSSO NERO PERFIDIA COMUNISTA 26/06/1957
La propaganda contro il rito battesimale in Jugoslavia si svolge auspice il motto «Il battesimo è uncrimine perpetrato» ai danni del libero arbitrio ». Tale motto viene così ad essere interpretato dai savi del comunismo jugoslavo: « E' criminale arbitrio battezzare i bambini ancora allo stato d'incoscienza ed imporre ad essi doveri .e impegni. Ciò significa delimitare la libertà personale e la libera volontà. E' necessario attendere che i bambini abbiano» 18 anni (età in cui naturalmente la dottrina marxista ha già inoculato il suo virus...
VITA E PROBLEMI DEGLI ESULI Brillante laurea di Maria Grazia Belci 26/06/1957
All ' Università degli Studi di Trieste, si è laureata a pieni voti e lode, in belle lettere, la signorina Maria Grazia Belci, dopo di avere discusso brillantemente co1 ch.mo prof. Giovanni Vitucci la tesi: « Questioni ed aspetti di Pola nell'antichità romana ». La scelta di tale argomento ha offerto alla giovane studiosa non solo la possibilità di mettere a profitto la sua solida preparazione culturale, ma nel contempo rendere omaggio alla sua città natia, essendo infatti la simpatica Maria Grazia nativa di Pola, dove il padre suo, signor...
Curiosi aspetti dell'economia jugoslava Effetti dell'Autogestione e progresso industriale Spese... 26/06/1957
« La collaborazione bilaterale tra i partiti comunisti ed operai non può rinchiudersi nello schematismo, ma deve venir portato sul terreno pratico dello scambio di esperienze al livello dei più vasti quadri del movimento operaio e delle stesse masse popolari ». Queste parole di colore oscuro e di sapore enfatico sono state pronunciate da «radio Capodistria ». «Un esempio» ha continuato la trasmittente « di questa collaborazione» « positiva » e « realistica » l'offrono oggi le relazioni « cordiali » e « fraterne » fra i comunisti d'Italia...
Le elezioni a Pola il 19 giugno 1907 Quel giorno fu salvata l'amministrazione italiana, contra la... 26/06/1957
Nella storia di Pola, la data del 19 giugno del 1907 occupa un posto particolare, perchè in quel giorno il Comune fu difeso e l'Amministrazione italiana salvata dall'attacco degli slavi coalizzati con tutte le forze fornite dalla Marina austro-ungarica che a Pola possedeva la sua unica e potente base navale. Le elezioni indette per quel giorno si svolsero in un clima incandescente, creato dalla consapevolezza dei cittadini che la perdita di quella battaglia, avrebbe significato la morte nazionale e civile della città, in quanto l'avvento di...
CONOSCERE L'ITALIA E' L'INVITO DEL T. C. I. Curato da Aldo Sestini un pregevole volume sulla... 26/06/1957
lL' ITALIA E' L'INVITO DEL T. C. I. Curato da Aldo Sestini un pregevole volume sulla configurazione fisica della nostra Penisola Far conoscere agli Italiani, popolo notoriamente poco portato alla storia e alla geografia, la faccia e le vicende del proprio paese, è opera di grande impegno e di grande merito. Soprattutto, quando si voglia operare su un'am1 pia superficie cioè per un vastissimo pubblico, e andare in profondità cioè stampare opere scrupolosamente scientifiche. Ciò ha fatto il Touring Club Italiano, il sodalizio già tanto...
Gli iperbolici successi dell'autogestione slava Si è illuso di vantarli Tito a Belgrado ma ha... 03/07/1957
Preceduto da una campagna pubblicitaria più frastornata di quella che oggigiorno si usa per la diffusione dei dentifrici o delle lamette per barba, è stato messo in scena a Belgrado il primo congresso dei consigli operai della Jugoslavia, all'insegna dello « slogan , le fabbriche agli 'operai. Vi sono state invitate le rappresentanze di una ventina di paesi tra europei ed, asiatici e per la circostanza Tito ha lasciato la sua comoda residenza di Brioni per presenziare alla assise belgradese. Anzi, vi è andato,,per pronunciare un discorso,...
TRE ALBERGHI LIBERI TRA QUALCHE SETTIMANA Duro il trasferimento a Opicina per i profughi... 03/07/1957
Dopo dodici anni di requisizioni varie tre alberghi cittadini stanno per essere restituiti alla loro primitiva destinazione. Si tratta dell'« Impero », del « Centrale » e del « Roma ». Negli ultimi anni gli alberghi erano stati destinati ad alloggi di fortuna per i profughi istriani che affluivano senza sosta nella nostra città e a cui era quanto mai problematico trovare un tetto qualsiasi. Le operazioni di sgombero, già progettate da molto tempo, si sono potute iniziare grazie alla realizzazione del . Villaggio di Villa Carsia, ad Opicina,...
VITA E PROBLEMI DEGLI ESULI Doni di bandiere al Villaggio del Pescatore . 03/07/1957
Nella ricorrenza della testa di SS. Pietro e Paolo, s'è svolta nel villaggio del Pescatore istriano, sorto alle foci del Timavo, tra Duino e Monfalcone, una significativa cerimonia patriottica. La « fameia capodistriana » ha donato al villaggio, sorto sul golfo di Trieste, di fronte a Punta Salvore, tenuta dallo usurpatore jugoslavo, quattro bandiere: quella nazionale, e quelle di San Marco, dell'Istria e di Trieste. Centinaia di profughi istriani - insieme alle più alte autorità triestine - hanno assistito alla suggestiva festa, unendosi ai...
Uomo, poeta e triestino Slataper nel "Mio Carso» L'espressione totale d' un mondo, d'un dramma e... 03/07/1957
Il 3 dicembre 1955 ricorrevano quarant'anni dalla morte di Scipio Slataper, caduto eroicamente sul Podgora durante la prima guerra mondiale. Pochi giorni prima della ricorrenza il locale Circolo della Cultura e delle Arti promuoveva una solenne cérimonia in ricordo dello Slataper, affidando a Giani Stuparich ed a Biagio Marin le, incarico dei discorsi celebrativi. La scelta degli oratori non poteva essere più felice: infatti, sia lo Stuparich, sia il Marin, come è noto, sono stati amici e compagni fraterni d'aspirazioni spirituali e...
L'AZIONE DEL T.C.I. ISPIRATA ALLA PIU PURA ITA.LIANITA" Così è stafo assicurato all'Unione degli... 03/07/1957
Il Touring Club Italiano nel primo volume « L'italia Fisica » della nuova collana «Conosci l'Italia » afferma a pag. 12 che il trattato di pace di Parigi (1947) ha inflitto all'Italia dolorose mutilazioni territoriali a favore della Francia, della Jugoslavia nonchè del neo-istituito Territorio Libero di Trieste ed a pag. 19 ripete che il Territorio Libero di Trieste sussiste tuttora formalmente, nonostante l'accordo italo-jugoslavo del '54 ne ha posto di fatto la zona A sotto l'Amministrazione italiana e la zona B sotto quella...

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