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A POLA 13/11/1957
, in vicolo del Pozzetto, il sottufficiale Slavko Bacar, d'anni 26, nativo di Aidussina, alle 4 del mattino del 1 novembre è precipitato dal quarto piano della casa n. 5, rimanendo sfracellato sul selciato della strada, per cui la morte è stata istantanea. Restano misteriosi i motivi e le circostanze della tragica fine del giovane, benchè si debba propendere più per il suicidio che per la disgrazia.
Le origine della Stenografia 13/11/1957
Un articolo di Eugenio Boso sulla rivista Padova di aprile-maggio traccia la breve storia delle origini della stenografia in Italia. Ne fu iniziatore il. moravo Enrico Noe che applicò alla lingua italiana il sistema stenografico del Gabelsberger. Nel 1859 egli aprì nel ginnasio di Spalato il primo corso di stenografia italiana, quindi stenografò a Zara le discussioni della prima Dieta provinciale dalmata e nel 1863 fondò a Dresda la « Stenografia italiana. A Trieste ebbe molti seguaci ed, essendo docente al ginnasio, .vi stampò nel 1865 Lo...
LA VERITA' NELLA CRONACA sull'incendio del "Balkan„ Sull'episodio gli slavi hanno imbastito una... 13/11/1957
Uno degli argomenti polemici di cui fa maggior uso la propaganda slava dentro e fuori dei nostri confini, è quello che si richiama all'incendio del « Balkan » avvenuto a Trieste nel luglio del 1920, i bagliori del quale dovrebbero illuminare eternamente e sinistramente la politica antislava fin da allora perseguita dall'Italia. Questa sozza speculazione, alla quale tanti beoti nostrani si sono prestati, partecipando cosi ai gioco del nazionalismo slavo; va una volta per sempre smascherata e distrutta, quantomeno per liberare certi nostri...
VITA E PROBLEMI DEGLI ESULI Tempo di vendemmia nel "cavecio„ istriano La pigiatura dell'uva... 13/11/1957
Il più piacevole, il più gradito e gradevole profumo che potesse allietare le vie e le calli delle nostre cittadine itriane era quello della fermentazione delle uve pigiate dopo la vendemmia. I grossi grappoli d'uva venivano tagliati dai nostri contadini colle forbici o colle « britole », sorta di roncoletta a manico aperto o a serramanico, e gettati nelle «brente» (bigoncie), che prese sulle spalle, quando erano ripiene, venivano portate nel cavecío » (grande tino, largo in alto e più stretto in basso) posto sul carro munito delle « or In...
VITA E PROBLEMI DEGLI ESULI Lutto della marineria italiana Si e spento a Trieste il cap. Antonio... 13/11/1957
Lutto della marineria italiana Si e spento a Trieste il cap. Antonio Cosulich Un gravissimo lutto ha colpito non solo Trieste, ma tutta la marineria italiana per la morte improvvisa del cavaliere del lavoro, cap. Antonio Cosulich, deceduto sabato mattina alle ore 10, all'età di 82 anni. Come Augusto, anche Antonio era figlio di Callisto Cosulich col quale lavorò negli anni giovanili alla creazione del Cantiere di Monfalcone. La navigazione e le costruzioni navali furono i temi appassionati della sua vita dedicata al mare. A vent'anni lo...
AD ALBONA 13/11/1957
, e più precisamente in località Stermazio, si ha in progetto di creare una fabbrica di ombrelli con la partecipazione di una ditta italiana, che dovrebbe fornire gli impianti moderni e anche prestazioni tecniche. Col concorso di tale fabbrica, si conta di impiegare almeno una parte della manodopera femminile disoccupata della zona.
Ricordo di Edoardo Galli un amico della Dalmazia Curò l'azione di vigilanza e di recupero nel... 13/11/1957
Conservo ancora incancellabile il ricordo del mio primo incontro con Edoardo Galli a Zara più di vent'anni fa. La prima impressione di viva simpatia e di ammirata devozione doveva ricevere nuove conferme nei successivi numerosi incontri, che consentirono di approfondire la conoscenza reciproca e di avviare un dialogo costruitivo nel campo delle antichità e delle belle artii. A capo della Soprintendenza alle Antichità delle Marche, dell'Abruzzo e della Dalmazia, il prof. Galli, per ragioni inerenti al suo ufficio, si recava spesso da Ancona a...
Spalato è un riflesso di Roma e di Venezia - Umberto Nani 13/11/1957
L'Adriatico.., le furiose aspirazioni dei jugoslavi, degli ultimi Karagiorgevic e di Tito, all'egemonia dell'Adriatico sono di iniziativa molto recente e non sono ne di origine serba, ne croata, nè tanto meno slovena. I serbi del leggendario impero dei Nemanja. non soltanto non si occuparono dell'Adriatico - sì rivolsero piuttosto verso. Bisanzio - ma vi riconobbero, senza riserve, l'illuminato dominio della Serenissima. E neanche più tardi se ne occuparono: La Dalmazia veneta, e in particolare la catena delle Dinariche, li separavano dal...
Impressioni di citanti a Pala Disordine e depressione trascuratezza e miseria Vietato portare... 13/11/1957
Nella ricorrenza della commemorazione dei defunti, da Gorizia e da Monfalcone sono state organizzate gite di profughi alla volta di Polo, la maggior parte dei quali, partiti con tre autopullman. hanno avuto per mela il cimitero di Monteghiro, per rendere omaggio di pietà cristiana ai propri cari che ancora vi sono sepolti nelle tombe e nei tumuli di famiglia. Sulle esperienze di questa escursione, abbiamo sentito diversi racconti e versioni, purtroppo in generale negativi. La prima di tali esperienze è stata fatta dai gitanti al posto di...
Quattro passi fra le Muse "Personale„ a Mestre di Jolanda Ballarin 13/11/1957
"Personale„ a Mestre di Jolanda Ballarin Come abbiamo già informato, la pittrice prof. Jolanda Ballarin, espone alla Galleria San Giorgio di Mestre una «personale » comprendente venti opere. Ecco quanto ha scritto su a Il Gazzettino » il critico g. b.: « L'artista è nata a Pola ma risiede a Venezia da molti anni. Si è infatti diplomata presso l'Accademia di BB. A A. ed è stata allieva di Ettore Tito e Virgilio Guidi. La sua carriera di pittrice, sensibile e altamente umana, è cominciata 27 anni fa, con una prima mostra a Trieste. Sono poi...

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