Muta molto la sfinge jugoslava ? - Augusto Maveri 13/04/1949Nostra inchiesta
sono passati parecchi mesi ormai da quando il Kominform diede inizio alla violenta campagna contro Tito, e nel susseguirsi degli attacchi parve a molti che il dissidio altro sbocco non potesse avere che la defenestrazione del maresciallo, come questi, per salvarsi, non si fosse deciso di rifugiarsi nell'orbita delle potenze occidentali. Ancora oggi corre l'opinione che Tito sarebbe pericolante verso l'Occidente dal quale lo tratterebbe unicamente la paura di veder invaso il suo paese dalle forze assoldati dalla Russia....
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Lettera di Monsignor Radossi ai profughi 13/04/1949Carissimi,
Vi faccio anzitutto i migliori auguri per la prossima Santa Pasqua, e voi capite perfcttamente quale puô c deve es. sere ii senso delle mie parole. Vi auguro dal Signore tanta as sistenza paterna e tanta previdenza da sentire meno che siapossibile it Vostro disagio, tante volte completamente incompreso. Non dimenticate l'eloquenza del fatto che la Santa Chiesa presenta in questi giorni alla nostra cristiana considerazione, e tenete present, che come Gesù, ha scosso il giogo della morte perche aveva il diritto alla vita e doveva...
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Ci scrivono che… 13/04/1949sabato scorso radio Trieste ha trasportato i propri microfoni a grado nei collegi del comitato rifugiati. Dopo il direttore del Filzi Pdottorrandi e quello della scuola arti e mestieri sauro signor Robba ebbero illustrato le finalità dei due istituti, i radiocronisti si trasferirono sui campi di pallacanestro per assistere e registrare le fasi di una partita tra le squadre dei due collegi. Vinsero i ragazzi del Sauro per 13 a tre. A chiusura vennero eseguiti dai conduttori del Filzi l'inno dei lombardi e l'inno all'istria i ragazzi del...
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Non è la mia primavera - Pia Marchesi 13/04/1949Di nuovo la primavera e arrivata; forse per la prima volta non sono contenta. Una strana che una vera e questa di Venezia, dove solamente il cielo più serena qualche ramo verde giù dal vecchio muro annuncia nel rinnovarsi della nuova stagione. Sui palazzi bianchi di marmo batte più forte il sole e l'acqua lenta dei canali riflette ai loro piedi luminosii iridescenze. Ma io non sono contenta. Non è questa la la mia primavera; non sono pochi i rami verdi e un po'di cielo sereno che appagano la mia sete di sole, di aria libera, di limpidi...
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Pensiero d'Esilio - Pasquale De Simone 13/04/1949Cammino, ma senza sentire i miei passi; rumore non c'è e quella strada deserta puô essere benissimo una immagine del tempo spettatore silenzioso e mutabile dei mille episodi della vita. Senza volgermi indietro, mi lascio avvolgere da quell'aria senza turbamenti, pura da inquietudini e da fissità allucinanti. Posso pensare di essere a Pola, attendere al di le dei limiti freddi delle case, la vastità del mare, il candore d'uno chiesetta a mica; riposanti tutto così semplice Ma poi la strada finisce e ci si ritrova chiusi nel limite di quel...
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Pasqua in Siana - vignetta 13/04/1949La Pasqua ci fa pensare a Siana.
Oggi che siamo costretti a festeggiare per la terza Volta la più bella festa dell'anno lontani dalla nostra indimenticabile c sventurata Pola, non e senza accorato rimpianto che ricordiamo la linda
Chiesetta della Madonna delle Grazie e il vicino incantevole bosco, un tempo cosi accogliente e cosi riposante da portarne in ricordo nostalgico per tutta la vita.
L'antica Cappella delle Grazie era un tempietto in contrada Siana, quivi esistente fin dall'anno 1470, e nel 1885 sera ridotto a un misero edificio...
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La fanciulla vestita di rosa - Fulvio Monai 13/04/1949sui giornali scrivevano che 30.000 polesani stavano per lasciare la città, ma Francesco, che leggeva avidamente e articoli sotto grossi titoli, non era uno di loro. Egli se n'era andato molto tempo prima, quando dopo l'armistizio le cose si erano messe male. Non che avessi avuto paura: egli non aveva mai offeso nessuno. Ma non gli era mancata la previdenza dopo l'8 settembre di sistemarsi con una sorella a Milano trasferito d'ufficio.
Oggi però una nostalgia acuta gli stringeva il cuore, al pensiero che non avrebbe più potuto vedere la sua...
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Case fatte di pietra e cartone - Steno Califfi 13/04/1949C’è tanta tristezza nella vita degli esuli, nella loro vita quotidiana fatta di preoccupazioni e di dolori. E c'e tanta tristezza nelle loro lettere, quando quella loro sofferenza vien fermata,
senza sfingi minuti sulla carta lettera.
E' pesante la loro vita nei campi e nelle abitazioni multiple; e pesante forse quando e stata in mano del destino con essi. Non c'e respiro, non c'e pausa nella sofferenza dei profughi. Alla mattina il disagio del fornello che non s'accende, durante il giorno immane fatica del disoccupato alla ricerca di lavoro...
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Reclame " La Julia" 13/04/1949 |
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Momenti della Passione -Lina Galli 13/04/1949a notte era oscura. Frusciava nel tiepido vento l'ulivo;
un gruppo silente seguiva Gest', Ma Egli era solo, saliva
sul monte Uliveto,
col pallido viso rivolto alle stelle intento lassù
già nel cenacolo vuoto,
di sopra alla mensa confusa la fiamma pian piano smoriva; brillavan sul desco i granelli del sale cosparso dal moto convulso di Giuda.
E Giuda nell'ombra spariva. Gesù.' camminava in silenzio, saliva, saliva il tormento
la sua solitudine immensa, la rete di odio già tesa, il fiele del tradimento.
La notte era oscura
frusciava l'ulivo...
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