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Foto 23/06/1948
Didascalia: Il 24 maggio la « Folgore » è passata per Gradisca, dopo aver sostato al Sacrario di Redipuglia, Una bambina, a nome della piccola comunità di esuli; residente nella cittadina, ha deposto ai piedi della bandiera da campo del Reggimento, un mazzo di fori legato cen un nastrino tricolore. Omaggio semplice e spontaneo da parte di chi, dopo aver tutto sacrificato per la Patria, guarda con amore e con riconoscenza affettuosa a quanti, con purezza di intenti e di propositi, temono alto il prestigio italiano
Passa la Folgore per Gradisca e raccoglie in omaggio fiori d'esilio - Foto 23/06/1948
Gradisca, giugno, A consolazione ed orgoglio degli esuli, che, per senso di assoluta dedizione alla Patria, hanno volute abbandonare la propria terra natia, ceduta con iniquo trattato di pace allo straniero, si trascrive integralmente la nobile lettera che il Ten. Col. Salvati Giuseppe, Comandante del brillante 180.Regg. Art, Folgore>, ha voluto indirizzare al Presidente del Comitato esuli Istriani in relazione alla visita del Reggimento alla ridente cittadina di Gradisca veneta. Un piccolo episodio gentile ne è stato l'involontario...
Arrivati i primi optanti da Pola 23/06/1948
Crudo realismo nelle parole di un operaio Attraverso il valico della Casa-rossa sono transitati per Gorizia, provenienti da Pola, alcuni esuli, fra i quali qualche operaio.- Li abbiamo avvicinati per farci raccontare la situazione della città. In sostanza abbiamo riudito cose ormai note: vita l'insopportabile, a causa, del soffocante regime poliziesco, alimentazione razionata, in misura assolutamente insufficiente, disperazione in tutti, slavi e italiani, per le terribili delusioni provate. Il gruppo ci ha raccontato che alla stazione s'era...
Ancora a Salcano - Foto 23/06/1948
Didascalia:I monti che sembrano sovrastare il piccolo villaggio degli esuli sono già "di là „ oltre la " cortina di ferro,,; segnano l' inizio di quel mondo che i giuliani dopo averlo provato, hanno rifuggito. Nello spiazzo verde tra le casermette c'è sempre qualche bambino che gioca, ma il grande silenzio che circonda la località, attutisce ogni rumore, dando alla natura un senso di. mistica solennità.
A Venezia COMITATO del M.I.R. 23/06/1948
La Sezione del MIR di Venezia. in funzione da parecchi mesi, ha provveduto a conferirsi ora regolare struttura organica in base alle norme statutarie. A tale scopo nella sede del Comitato Giuliano si è riunito, il 29 maggio, un gruppo di esuli il quale ha provveduto alla costituzione del comitato promotore nello persone degli amici: Stefano Fratton, Valentino Moscarda, Mario Ribaldini, Rinaldo Mayer. Giovanni Magnarin, Pietro Borromei e Dario Zuccon. Al nuovo Comitato un fraterno augurio di buon lavoro.
Arbitrio e libertà - vignetta 23/06/1948
didascalia: l " drusi „ spostano i paletti gli istrioni spostano se stessi
Grosso scandalo a Fiume con le opzioni per favorire i clandestini 23/06/1948
La notizia di un grosso scandalo verificatosi negli uffici incaricati di evadere le pratiche delle opzioni, ha provocato a Fiume vivo allarme fra gli optanti italiani. Il capo di detti uffici, tale Giovanni Simsic, un ex salumaio assurto agli alti gradi della .gerarchia titina, tanto da guadagnarsi il titolo di paròn » di Fiume, si trova da alcune settimane in prigione e'con lui una trentina di compari suoi complici. Risulta che il Simtic, giovandosi del suo posto, usava le pratiche di opzione presentate dai nostri connazionali, per favorire...
Danni di guerra 23/06/1948
La Sezione Centro della Democrazia. Cristiana che svolge da tempo ativa.. opera di assistenza per i profughi raccolti in Firenze, interessava giorni or sono il Ministero neghi Affari Esteri per avere informazioni circa l'istruzione delle pratiche Danni di Guerra relative ai profughi provenienti dalla Venezia Giulia e Dalmazia. Il Ministro stesso con Telespresso del 29 scorso così rispondeva: «In risposta al foglio del 3 maggio e, m., diretto al Segretario Particolare del Ministro, si ha il pregio dì informare che le pratiche per il...
DALL'ISTRIA ALLA CINA - P. O. BELCI o. f. m. 23/06/1948
I1 20 maggio u, s. da Genova con la motonave «Saturnia» partiva per la Cina (via America) il Rev., P. Virgilio Dott. Biasiol, francescano; da Dignano d'Istria. I Dignanesi ricorderanno quel fratino esile, biondo,. modesto, sorridente; ricorderanno il figlio del ferroviere del casello delle "Brustolade". P. Biasiol ricevette dalla nostra terra rossa, sassosa, feconda, quello spirito di ardore e di sacrificio che caratterizza la nostra gente. Dal nostro mare ebbe quella trasparenza e schiettezza d'animo che lo rendeva simpatico a tutti. P....
Tempra generosa di anima parentina UN GENIALE ARCHITETTO combattente per la libertà 23/06/1948
Come gli Istriani hanno un'innata tendenza per la storia, vedi i Benussi, i Quarantotti, i Salata ecc:, spesso si manifesta in loro uno spiccato 'gusto per l'architettura. Negli ultimi decenni si impersonò questa predilezione nella complessa figura di Giuseppe Pagano-Pogatschnigg di Parenzo che trovò in Milano un vasto campo alla sua azione di innovatore e di artista. Pagano, si sentiva architetto 'nato, quasi che i miracoli della pietra fioriti nella sua città natale, il sogno bizantino della basilica, le trine dei palazzotti veneti...

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