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ALL'OMBRA DELL'ARENA - Quanti i Marinai formati da quella Scuola Cinquant' anni fa entravo alle... 16/04/1988
Quanti i Marinai formati da quella Scuola Cinquant' anni fa entravo alle CREM 1938-1988: 50 anni! Oggi, mentre scrivo, é il 22 di marzo, e mi trovo con 68 anni sul groppone. avendo ululato la mia prima protesta al mondo, nel 1920. Perché 1938? E' presto detto: in quell'epoca. saltabeccavo dall'alba al tramonto alle Scuole Crem di Pola, dov'ero entrato fin dal novembre dell'anno precedente, per frequentare la Scuola Furieri. Quanta gioventù: affollavamo i corsi in qualcosa come 2.500. fra allievi cannonieri, nocchieri. segnalatori, furieri,...
Gavemo l' Irci Serchè robe vece - Mario Ive 16/04/1988
Carissimi polesani, un mese; fa a Milano se metevimo d'acordo su tossa mai scriver sul paginon che el nostro Libero Comun doveva meter drento a la Reno per Pasqua. Oualchedun me ga subito dito che iera ora de farla finida con el S. Tomaso, el Nadal, la Pasqua, l'estate de 40 ani fa! Sicome quel qualchedun. oltre che gaver tute le ragion, el iera el sindaco, no me restava altro che scoltarlo e Co. minciar a pensar de scriver qualcossa de altro, qualcossa de novo... Cussi una manna bonora, intanto che spetavo che rivassi el cafè, loro sentado...
VOCI AL TELEFONO 16/04/1988
Deffar Unich Nella 039/740786 Fontanive Uccio 0473/40266 Opassich Dimarzo Mirella 06/431478
I volti dietro le firme - Gloria Arvigo Collani 16/04/1988
Gavevo de sopressar un mucio de camise, tassateti e strassarie varia ma go rimandado tufo al giorno dopo purché me se vee:nido a trovar un mercio de gente: 64 (si, gavé sapido ben, sessaritaquatro) polesani, Cuti in blok. No ve conto e no ve digo... Qualchidun li C0110SSCV0 za a Pola; come la Silvia, conte el colonello professor Caravella che el ne imparava la matematica e le scale Medie e el iera un "mieto poco più grande de noi. Qualchidim lo go conossudo ai vari raduni e la rnagior parte per i sui seria su la Retta. Voi pensare, ma...
Giovani tra noi a Savona - Alessandra Capolicchio - Bruno Racchi 16/04/1988
El sei marzo scorso a Savona se gavemo incontrado, istriani, polesani, fiumani e dalmati, per el solito raduno de primavera. Ierimo in cento. Tra tanti veci, gradita la presenza de parecchi giovani. Ecco cassa che scrivi a proposito de quel giorno la fia de un gallesanese e marna savonese, giovane e bella de poco più de venti ani. E dopo in fondo a destra i nomi dei presenti. Un momento di grande commozione per i più anziani, di insegnamento per i giovani. Ancora una volta la Comunità dalmata e giuliana residente in provincia, si è riunita...
I nostri morti 16/04/1988
Si sono spenti gli esuli di Pirano Rina Contento Rosso a 86 anni, Aurora Cusma Fragiacorno a 89 anni, Fabio Castelli, Tranquilla Petronio a 74 anni, Pietro Ravalico a 69 anni, Sortolo Pitocco a 89 anni, Pia Parenzan ved. Pethò, Ernestina Pisacco, Giulio Izzo, Giorgio Petronio a 82 anni. Aurora Jurinich ved. Zecchin, nata a Zara nel 1905, si è spenta a Monfalcone il 4 marzo scorso. La comunità di Laurana piange la scomparsa di Elena l'almich Salvagno e di Elisabetta Odor. La famiglia degli esuli residenti a Pisa si è ulteriormente...
Cruciverba mis-mas sillabico di Piero Preden (Soluzione dello schema del numero scorso) - foto 16/04/1988
LA RIDADA 16/04/1988
La maestra a scola: ‹,.Savi che l'Italia ga la forma de un stival?» «De che numero, siora maestra?»
Nostre voci dal mondo Carica prestigiosa a Sergio Fermeglia - Anthony (Toni) Carnali 16/04/1988
Da lavapiatti al vertice dei sindacati alberghieri di New york. Infatti In maggio del 1987, il profugo istriano Sergio Fermeglia, è stato eletto (all'unanimità) alla prestigiosa carica di vice presidente e staff director degli importanti sindacati alberghieri, facenti parte della Federazione americana del lavoro. Nel lontano 1947 il Fermeglia. sbarcò negli Stati Uniti e trovò impiego, in qualità di lavaniatti, in un ristorante di New york. Poca paga, lunghissime ore di lavoro, pessime condizioni remunerative. nonché grande sfrutta mento...
Contromano /cosa vogliono 16/04/1988
La pretesa di fondo si fa sempre più esplicita a Trieste: tutti devono conoscere lo sloveno ed accettarlo in qualsiasi atto di servizio pubblico. Forse è questa la parte segreta dell'accordo di Osimo, vista la passiva remissività degli organi dello Stato di fronte agli episodi di pratico operare degli Sloveni come se fossero a Lubiana.

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