LA CODA DELL'OCCHIO Le cautele del Fondo - Viudut 03/09/1988Il Fondo Gorizia ha deciso di procedere all'erogazione di contributi «una tantum» in capitale pari al 50 percento, in prima battuta, quando l'imprenditore abbia già realizzato con propri mezzi opere corrispondenti ad almeno il doppio di quanto viene erogato. La restante metà sarà versata a stabilimento realizzato e a piano occupazionale rispettato. Ma già si sussurra, per la valida impostazione, che qualcosa muterà al più presto al vertice dell'organismo decisionale.
Viudut
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Buonumore così con Brunetta - vignetta 03/09/1988 |
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Perché l'Arena viva 03/09/1988Giuseppe Sbisà lire 20.000, Mirella Crisanaz Quicchi lire 14.000.
Lucia de Tomasi lire 20.000, Orlando Devescovi lire 50.000.
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La mia prima classe in una frazione di Pellegrino Parmense Lungo viaggio da Pola ad una nuova... 03/09/1988Seconda parte
La mia era una famiglia povera, non potevo pensare a farmi mantenere e dovevo aggrapparmi a qualsiasi possibilità. Mi furono di grande aiuto gli amici con i loro consigli. Andai al Provveditorato agli Studi e presentai domande per ottenere un incarico come insegnante elementare, in diverse province. Poi l'attesa, esasperante e angosciosa. Poco dopo il 20 gennaio 1947 ricevetti risposta dal Provveditorato di Parma: mi era stato assegnato un incarico provvisorio ad Aione di Pellegrino Parmense; dovevo prendere servizio il primo...
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Momenti della presenza giuliano-dalmata a Gorizia - foto 03/09/1988 |
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Gli ultimi dell'Arena di Pola - foto 03/09/1988L'Arena è uscita a Pola fin quando ha potuto, resistendo ad aggressioni ed intimidazioni nella città in cui erano rimasti soltanto gli «indispensabili»; ecco il manipolo dei tipografi nelle ultime foto ricordo, assieme a Corrado Belci e Pasquale De Simone, che provvedevano al lavoro redazionale, ed a Giuseppe Bacicchi e Anteo Lenzoni che provvedevano agli ultimi adempimenti del C.L.N. di Pola, proprietario del giornale. Tra i tipografi ricordiamo il sempre attivo Giovanni Gigante (casa a Gorizia, bottega a Monfalcone), i compianti Petz e...
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ELARGIZIONI 03/09/1988Per onorare la memoria di Michele Sorsi, le sorelle Bruna, Ines, Mariella Des-sardo elargiscono lire 20.000 pro Arena.
Per ricordare la cara zia Anna Radoucich ved. Mas-seni, Nerina Milia elargisce lire 25.000 pro Arena.
Per onorare la memoria di Manlio Scabozzi, la moglie Albina elargisce lire 50.000 pro Arena.
In sostituzione di un fiore sulla tomba della sorella Maria Moscheni, Etta e Rino Dapretto elargiscono lire 50.000 pro Arena.
In memoria del loro caro Francesco Soffici, la moglie Alma e il figlio Benito elargiscono lire 50.000 pro...
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Gli anni con i «filzini» - Tullio Gabrielli - foto 03/09/1988foto
Firenze, campo profughi di Sant'Orsola, via Guelfa, primi di settembre del 1948. Sono qui da un anno e mezzo. Col «Toscana» da Pola a Venezia, due giorni alla Caserma Sanguinetti e poi via col treno fin qui. Ho fatto otto esami alla Facoltà di Lettere in piazza San Marco, ho lavorato gratie presso il Comitato giuliarto del conte fiorentino Boggiano Pico e della fiumana signora De Caro, ho costituito il centro ricreativo del campo, ho dato vita coll'amico Biasoni all'Unione Sportiva Esuli Istriani (USE!) («bei usei che sentir»,...
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LACRIME D'ESILIO - foto 10/09/1988Il giorno é agosto scorso si è spenta serenamente lontano dalla sua amata Pola
CESARINA SLUCCA veci. FONDA - foto
A tumulazione avvenuta ne danno il doloroso annuncio la figlia Livia con il marito Claudio Tevini, la nipote Laura Gorlato, i parenti tutti e la fedele Ernesta.
A distanza di sei mesi dalla scomparsa della sorella Olga Slucca ved. Gorlato, nella notte del é agosto u.s., è venuta a mancare a Mestre Cesarina Slucca vedova di Giordano Fonda. Nata a Rovigno d'Istria, il 17 marzo 1898, da padre trentino e da madre vegliotta,...
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A Campoformido cancellata Venezia Fine della Serenissima - Fulvio Farba 10/09/1988Terza parte
Il 22 maggio le cernide dalmatine si imbarcarono per il ritorno nei paesi di origine, ed il 23 maggio, in esecuzione dell'armistizio di Leoben, firmato il 16 aprile 1797, i Francesi lasciarono Trieste, Gorizia e tutto il territorio al di là dell'Isonzo, assegnato dai preliminari di pace all'Austria stessa. Il 4 giugno — l'illusione continua — Montona d'Istria è la prima città ad accettare il nuovo ordine veneto e manda una sua deputazione a «rassegnare umilmente la devozione del popolo al-l'ossequiato nuovo Governo Democratico»,...
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