ARIA DI GORIZIA Luce ridotta sull'economia - Also 11/03/1989Nato venticinque anni fa sotto la presidenza Bressan, il quindicinale della Camera di Commercio un osservatorio utile sulla situazione della — cosi come recita la testata — economia isontina, oltre che essere strumento di informazione sugli al ti e sugli accordi legislativi e amministrativi. Nei trascorsi due anni i dati sull'andamento economico locale si sono sempre più diradati, sino a sparire quasi del tutto. Da quest'anno infine si e passati alla periodicità mensile. Sembra proprio impossibile far vivere nella provincia di Gorizia quelle...
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COPERTINE IN VETRINA - L.H. 11/03/1989Stress" di P. G. Hanson (Sperling è Kupfer Editori) e un manuale pratico che espone in modo chiaro ed esauriente le tecniche ed i principi che aiutano ad incanalare produttivamente il nemico numero uno della nostra salute, e indica, con una serie di test e di tabelle, come riconoscere i segnali premonitori di un pericoloso accumulo di tensione. L.H.
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Dieci febbraio rievocato a Firenze - foto - Sira Leghissa 11/03/1989La triste ricorrenza del 10 febbraio e state commemorate a Firenze nella chiesa di S. Maria Maddalena de' Pazzi con una messa in memoria di tutti i nostri Morti, ma in particular modo per i poveri Infoibati. il celebrante, padre Gioacchino Romano, ha tenuto un'omelia tanto belle e sentita con la quale ha percorso tutto il nostro calvario. Da buon sacerdote ha insistito sul sperdono. (e noi perdoniamo senza, pert, peter dimenticare), ma ha anche sottolineato l'incomprensione e noncuranza con cui i nostri sacrifici sono stati considerate da...
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Club giuliano-dalmata in Canada Venti anni di vita a Toronto- foto 11/03/1989I duecento corregionali presente alla serata della celebrazione del ventesimo anniversario del Club giuliano-dalmata di Toronto, hanno voluto manifestare un caloroso sentimento di affetto e simpatia alla loro organizzazione. Gli intervenuti hanno partecipato con entusiamo a tutte le attivita della serata. Hanno applaudito motto il discorso del presidente Bruno Gallich, nonche l'entrata in sala della grande tor. di «Happà Birthdaà, spin ta su un carretto da Carlo Milessa. Applauditissimi i coniugi Line e Domenico Sigismondi ed il baritono...
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La lunga vita di Anuta Sbuelz Lughi - foto 11/03/1989All'eta di 103 anni si a spenta a Trieste Anna Lughi, notoriamente Anuta, vedova del prof. Giovanni Lughi, il latinista, grecista c musicista che fu ultimo preside dcl Liceo "Carlo Combi. di Capodistria e col quale fu costretta all'esodo nel 1952. Fin quasi gli ultimi giorni essa lavorava all'uncinetto o ricamava, sempre vivace, dalla conversazione briosa ricca di ricordi. Anuta Lughi era nata in ambiente patriottico a Capodistria, da Giovanni c Maria Sbuelz il 19 gennaio 1886 e con le nozze si trove ancora in ambiente patriottico (fra...
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Gli oroscopi dal 13 al 19 marzo di Silvia Lutterodt Sizzi 11/03/1989 |
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POPOLI DI FRONTIERA Contatti e contrasti - Calandrone 11/03/1989Italia e Croazia", tre volumi, i priori due di Antonio Tasso, il terzo di Antonio Tasso e di Maria Tasso Marcocchia).
Prima parte
Un prussiano isolate può essere imprevedibile, può andare a nerd o a sud, può sposare una italiana o una cittadina britannica, può comportarsi certamente oppure no. Cento prussiani che si trovino insieme, no; si comportano secondo leggi statistiche, etniche, meteorologiche, che impongono loro una condotta analoga a quella di un viaggiatore che sale su una carrozza ferroviaria che lo porterò da Milano a Bologna,...
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Assirelli racconta - foto 11/03/1989 |
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Dopo 47 anni - foto 11/03/1989Una foto recentemente scattata a Napoli con l'immagine di due vecchi polesani, amici di giochi sul Monte Paradiso e in via Carlo Defranceschi, compagni di scuola e di banco alla Dante Alighieri; sono Tonino Castagna e Alfonso Marilongo che dopo 47 anni si sono riabbracciati con incontenibile commozione
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Profughi nella Grande Guerra Memorie di muli affamati - Ruggero Bon 11/03/1989Nel leggere sull'Arena il racconto di Elisabetta Fonda .Mia grande guerra", mi sono ritrovato attraverso quelle belle parole all'epoca da lei descritta. Anch'io infatti, insieme con la mia famiglia ho vissuto le stesse esperienze. La nostra odissea inizia con la partenza da Pola su un treno carico di profughi polesani e istriani verso Wagna, da dove ci salvammo, perché da li fummo portati in Ungheria. Fu un miracolo poser uscire da Wagna, perché i bambini non potevano lasciare quel campo con la famiglia se avevano qualche malattia; in quel...
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