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L'ADDIO A POLA II giorno della partenza - Giuliana - foto 20/06/1992
foto Didascalia: Pola 1946: Arena, ciel, sol, mar...e gioventù; mia cugina Myriam An dreatini e mi sul molo Fiume [Giuliana] II treno partiva tardi, di sera (non ricordo Fora); era il 26 di dicembre e s'era fatto buffo gii da parecchie ore. Abbandonata la nostra casa, eravamo tutti raccolti intorno al tavolo, nella piccola cucina, mal rischiarata, di mia nonna Giacomina. Una mia amica soltanto era riuscita a sapere che partivamo quella sera, ed era venuta a salutarci: Io non volevo addii... Poi il distacco, commosso, deciso,...
Nello scorso anno a Trieste sono stati contati 53 nidi di gabbiani real!. E un fenomeno nuovo... 20/06/1992
Un episodio sgradevole - Sergio Fantasma 20/06/1992
Son per natura un poco timido, e questo mio difetto o modo de esser, ale volte ghe fa pensar ala gente che no me conossi tropo ben, che mi son selvadigo e poco comunicativo. Questa mia timidessa me porta a sentirme un po' solo anche in meso a tanta gen te, ma anche me da la maniera de oservar con calma tuto quel che capita in giro. Per questo dopo ogni raduno o riunion de esuli cui partecipo, me vien la voia de far un picio quadreto de tuto quel che go visto e sentido, go prova a far-lo anche stavolta dopo el raduno de Treviso, ma digo la...
Gioia del far rivivere Pola - foto 20/06/1992
All'animato convivio a Vedelago Udovisi, Bazzarini, Belli, Ricciolini, Fabris e Botterini (foto di Umberto Todesco)
BERSAGLIERI CON I POLESANI Ospiti festeggiatissimi – Vandalo Mei - foto 27/06/1992
foto Didascalia: I tre rappresentanti del XXV Corso allievi ufficiali dei bersaglieri a Pola nel 1940-41 accanto alla panoramica fotografica della citta dell'Arena e alla riproduzione su carta del monumento-simbolo d'una gente in esilio (foto di Nino Mattioli) [In terza pagina diario del raduno di Guglielmo Belli] Gentile Signor Col. Caravello, insieme ai miei compagni d'armi, Dr. Luigi Samarelli di Udine e Dr. Renato Bulletti di Cattolica, ospiti festeggiatissimi del XXXVI Raduno Nazionale Esuli da Pola, inviamo a Lei ed ai Polesani...
SOLUZIONE DEL CRUCIVERBA DI ARCANGELO ROCCO APPARSO NEL NUMERO SCORSO - foto 27/06/1992
DAL PRIMO ALL'ULTIMO IN CINQUE GIORNI A TREVISO Raduno vissuto da cima a fondo – foto 27/06/1992
Didascalie: Al gran convivio all'Antica Postumia a Vedelago dei 470 partecipanti at raduno di Treviso degli esuli di Pola Guglielmo Belli e Nino Mattioli Graziano Udovisi al raduno di Treviso Marietto Scattaro e Aligi Vidris a Treviso Onorina Biasoni e Ida Callegarini Sarmientos All'assemblea a Treviso del Libero Comune dl Pola In esilio Alla celebrazione della messa làe vicesindaco del Libero Comune di Pola in esilio, Il gen. Santini comandante del Presidio militare, il Sindaco di Treviso avv. Pavan e il prefetto doff....
Libero Comune tra noi Radici al vento - foto 27/06/1992
Otti Bias e Aligi Vidris Mario Ive, vicesindaco del Libero Comune di Pola in esilio, riceve in omaggio dal sindaco di Treviso avv. Vittorio Pavan una targa riproducente la Porta San Tommaso a Treviso dove abbiamo sostato Rina Monferà e Fulvio Schiavuzzi Al raduno di Treviso Angelo Grandi con la moglie Anita Blasco partecipanti con la Famiglia Polesana di Trieste all'annuale ritrovarsi in cordialità
LUNGO VIAGGIO CON L'ARENA Auspicio per un finale 27/06/1992
Erano gli ultimi mesi di guerraa, quando cominciai a incontrare nella Galleria di Milano i primi profughi di Zara. Nei mesi successive ne arrivarono tanti altri, non solo da Zara ma da tanti altri posti. E venne costituito il Comitato dei Profughi nella Via Armorari. Ogni sera a lavoro terminato, andavo al Comitato per dare una mano, ma soprattutto per aumentare la confusione. Fu li che un giorno notai una copia dell'Arena di Pola, giornale patriottico, coraggioso, di stampo goliardico. Nel frattempo erano avvenuti tan-ti eventi, e tante...
TITINI NEI LUSSINI NEL '43 Strage di cetnici 27/06/1992
L' 11 settembre 1943 entravano net porto di Lussinpiccolo alcuni motovelieri, piuttosto scassati, carichi di armati e civili, fra i quali molte donne e bambini; si trattava di cetnici,i serbi monarchici che combattevano contro i titini in nome di Re Pietro, e che a suo tempo avevano collaborato attivamente con le truppe italiane, specie net Montenegro. I cetnici, sommariamente armati,erano venuti a Lussinpiccolo per porsi sotto la protezione italiana, sfuggendo ai partigiani comunisti che ormai, dopo la resa italiana, la facevano da padroni...

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