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Come l'Adriatica ha battuto la Julia» - Claudio Gerini 27/05/1953
Cavalleresca contesa calcistica fra le due forti conzoagini degli esuli di Vicenza e Venezia Come abbiamo già accennato la volta scorsa, doI po laboriose trattative, finalmente la data dell'incontro Julia-Adriatica fu I stabilita, grazie all'interessamento dei due dirigenti Bruno Vallery e Forti Luisgi. Difatti le due squadre sono incontrate al Lido I di Venezia, sul campo mi! litare di S. Nicolò, gentimente concesso. I dfrigenti delle due squadre inviano un sentito ringraziamento al Com. del settore Forze Lagunari di Venezia per il suo suo...
Fame,miseria, persecuzioni in Zona B LA VIBRATA PAROLA DEL CAPO NON HA ELETTRIZZATO NESSUNO 27/05/1953
I discorsi di Tito a Slavonski Brod e all'areoporto di Belgrado, che per il loro tono sembravano fatti apposta per galvanizzare le masse popolari afflitte da troppo gravi problemi, fra cui il più grave quello alimentare, hanno avuto scarsa eco in zona B. In altri tempi la vibrata parola del Capo avrebbe elettrizzato attivisti e -gerarchi che avrebbero tosto promosso manifestazioni di esultanza popolare e indirizzato a Belgrado chilometrici messaggi di plauso e di solidarietà. Tutto si è limitato invece ad un'assemblea alquanto striminzita...
CRONACHE DI CASA 27/05/1953
Visita giorno 19 maggio c. a. Il Presidente della Commissione Interministeriale preposta alla liquidazione degli acconti sugli indennizzi per i beni abbandonati in Jugoslavia, dott. Giovanni Petruzzi, ha ricevuto nel suo ufficio una Commissione dell'ANVGD, composta dal Presidente avv. Giuseppe Ziliotto, dal Segretario Mario de Vidovich, dal Padre Flaminio Rocchi e dall'avv. Ugo Andreicich, i quali gli hanno prospettato alcune questioni particolari che, in materia di beni abbandonati, interessano più vivamente i profughi giuliani e dalmati...
XXIV. Maggio LE CANZONI DEL RISCATTO 27/05/1953
Noi dc!le terre irredente non potevamo cantare gli inni nazionali. La polizia era pronta ad arrestare e il giudice a condannare l'ardito che li avesse cantati; come venivano arrestati e condannati i generosi pa. triotti e le coraggiose donne che ponevano sul proprio petto un tricolore italiano. Guai a colui che teneva nella propria abitazione i ritratti di Mazzini, di Cavour, di Garibaldi. Se scoperto, il suo nome veniva scritto sul libro nero della polizia e la sua vita veniva resa difficile e pericolosa. Ci si confortava nella dura lotta...
CURIOSANDO NEI TORPEDONI DELLE GITE LUBIANA TRIESTE LE OPERAZIONI DOGANALI RASSOMIGLIANO AD... 27/05/1953
, La " Piani' è un'azienda turistica jugoslava. Torpedoni dell'isotta-Fraschini o magari intitolati ancora in italiano ve n'è uno, con seconda carrozza rimorchiata, che ha nome "Leoncino " capaci di coprire comodamente la distanza Lubiana-Trieste diciamo in tre ore, arrivano a destinazione dopo cinque, sei, sette ore di viaggio. Eppure la "Putnik " trova tin vantaggio nellaltestire simili gite, per le quali ti passaggio e passaporto colietero costano quanto in Italia una gita d'andata e ritorno Trieste-Padova con rispettivo pranzo ai...
GIUSTO PROVVEDIMENTO DEL MINISTERO DEGLI INTERNI Sistemato a dovere un agente provocatore 27/05/1953
Con provvedimento del nostro Ministro degli Interni, è stata negata la concessione della cittadinanza italiana a certo Giuseppe Klanjscek, percui la Questura di Gorizia si è giustamente affrettata a prenderlo garbatamente per il colletto della giacca, rimettendolo in Jugoslavia. Episodio, come si vede, di ordinaria amministrazione, in quanto uno Stato sovrano è nel pieno diritto di tollerare o meno nel proprio territorio la presenza di stranieri. Tanto più legittima e altamente lodevole è la procedura usata dalle nostre autorità verso...
FERMA OPPOSIZIONE AD OGNI COMPROMESSO - P. D. S. 27/05/1953
L' Italia respinge le manovre intese a favorire la spartizione del Territorio Libero di Trieste Ha sbagliato chi si attendeva da Vittorio Veneto discorso polemico del nostro Presidente del Consiglio nei confronti del Maresciallo Tito. Anzi questa volta i riferimenti sono stati quasi del tutto inesistenti, onde sanzionare il fatto che nessun colloquio è più possibile con chi usa 'in linguaggio oltraggioso. Pacatamente ma con fermezza De Gasperi ha trattato con obiettività del problema di Trieste inquadrandolo nella più ampia cornice...
Lacrime d' esilio 27/05/1953
Ten. Col. Stefano Picciolo I numerosi palesi, ed istriani in genere, che in varie epoche e fino all'ultima conflitto, hanno militato nelle file del 74 Reggim. Fanteria, già di stanza a Pola, apprenderanno con dispiacere l'improvvisa morte del Ten. Col Stefano Picciolo, avvenuta a Trieste il 12 maggio u. s. Giunto a Pola, ancora col grado di Tenente nel lontano 1922, con le truppe del 74' Fanteria, col quale aveva anche preso parte alla prima guerra mondiale, lo Scomparso ebbe modo di farsi conoscere ed apprezzare, durante la sua lunga...
TITO, il PADRINO' 27/05/1953
A DIGNANO d'Istria s'è avuto al Comune una eccezionale cerimonia. Il guardiano notturno al Cantiere navale di Pola, Miho Paicovich, ha portato a battesimo il decimo figlio, a padrino del quale s'è i prestato TITO. Iuta poiché egli era in altre faccende affaccendato, ha delegato a irappresentarlo il capitano 1 [van Vulin, comandante . , della piazza militare di I Polo e il nuovo .sindaco. I di Pola, Pikunic. Quest'ulrima scelta è stata portico! larmente commentata sul ,uopo, data la figura tri, stemente nota -ai questo 1 I famigerato...
Precisazioni governative sull' assistenza agli esuli 27/05/1953
Il loro reinserimento nella vita produttiva nazionale è giunto ormai ad una lase avanzata Nol corso d'uno polemica avvenuta sull'argomento dei profughi giuliono-dolmati, ovviamente in relazione alla campagna elettorale in corso, da fonte governativa sono stati forniti i seguenti dati su quanto il governo ha fatto a favore degli esuli. Dal 1946 o oggi sono affluiti in Italia circa 230 mila profughi giuliani e dal-moti, di cui 30 mila stabilitosi nel Territorio di Trieste. In detto anelo furono istituiti ben 109 centri di raccolta, che...

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