Chi non ricorda queste strade, questi edifici, questi negozi? Racchiudevano il nostro mondo d'allora, erano le visioni abituali della nostra vita d'ogni giorno. Fatalmente anche su di essi si è abbattuta la morte, la desolazione: spogli i negozi, disadorne le vetrine. vuote le case per lasciare il meno possibile nelle mani del barbaro conquistatore. Lugubremente, con i funerei rintocchi dei colpi di martello, la vita si è spenta, lasciando ai nostri passi l'ossessionante ripetersi dell'eco nel vuoto squallore d'una città abbandonata. Quanto dolore in quelle giornate; ci guardavano intorno attoniti, percossi da una angoscia più forte di noi, con il cuore che pareva dovesse scoppiare. E quel silenzio, quel silenzio, che ci attorniava. Avremmo voluto romperlo con un grido qualsiasi, niente, niente veniva più a turbare la tranquilla e silenziosa fissità della morte