SISTIANA Saggi di fine d' anno alle Case del Fanciullo - foto

Didascalie: Particolare interesse ha suscitato la mostra dei lavori che è stata attentamente visitata da tutti gli intervenuti alla festa Le squadre femminili di ginnastica hanno presentato un'applaudita serie di esercizi, eseguiti con molta grazia Riprendiamo il discorso dove lo abbiamo lasciato nello scorso numero per riferire, secondo l'impegno preso, sulla festa di fine d'anno scolastico delle Case del Fanciullo dell'Opera profughi, avvenuta nel pomeriggio del sabato 21 giugno a Sistiana. E' stata una manifestazione di tutto rilievo, in una cornice ideale per il suo significato, per il gran numero di persone intervenute, per l'ambiente in cui è stata presentata. Questa festa di fine d'anno scolastico, vuole infatti essere il compendio dell'attività svolta in un anno ed insieme l'occasione per dare agli allievi il meritato riconoscimento per l'impegno posto nel partecipare alle varie iniziative che hanno svolgimento nelle Case del Fanciullo. DUECENTO. Oltre duecento sono stati gli invitati ed i genitori degli allievi delle Case del Fanciullo che hanno assistito alla festa, accolti dai consiglieri d'amministrazione dell'Opera profughi, ing. Bartoli, comm. Carra, dal segretario generale gr. uff. Clemente, dal presidente del Consiglio di Vigilanza delle Case del Fanciullo, dott. Sbisà. Il campo giochi della Casa del Fanciullo, circondato dal verde degli alberi, ha fatto da scenario alla prima parte della festa, aperta da un esercizio di ginnastica imitati., che ha avuto a protagonisti i piccoli delle sezioni di scuola materna di Sistiana. Con la spontanea grazia che è propria della loro età, ma consci di esibirsi davanti a tanti «grandi», i frugoletti dell'asilo hanno conquistato l'affettuosa ammirazione di tutti i presenti che li hanno applauditi a lungo al termine delle singole parti del loro esercizio. RICREATORI. Uno spettacolo di grazia e di armonia è stato quindi offerto dalle ragazze delle sezioni di ricreatorio di S. Croce e Prosecco, con un esercizio ritmico eseguito con preciso sincronismo. Anche qui, calorosi gli applausi. Ragazzi di tutte e cinque le Case del Fanciullo hanno concluso la parte ginnica della festa Suddivisi in tre squadre, con le magliette bianche, rosse, verdi, essi hanno presentato un esercizio con bastoni, un esercizio con appoggi ed una serie di veloci evoluzioni sulla cavallina. Tutti gli esercizi sono stati eseguiti con ottima tecnica e con molto impegno, sotto la esperta guida del prof. Giuseppe Lo Duca. Ultimata la parte per la quale era previsto lo svolgimento all'aperto, i presenti hanno letteralmente gremito il salone della Casa del Fanciullo, dove sono stati accolti da un brioso canto montanaro eseguito dal coro delle Case del Fanciullo, magistralmente istruito e diretto da don Primo Chinellato. La bella esecuzione, ancor più apprezzabile ove si pensi che le singole sezioni del' coro sono state preparate separatamente, ognuna nella propria Casa del Fanciullo, e solo poche prove d'assieme hanno preceduto l'esibizione, ha sollevato l'entusiasmo dei presenti. LA FARSA. I ragazzi del ricreatorio di Sistiana hanno quindi presentato una ,gustosa farsa in un atto con garbata vivacità. Il pubblico ha sottolineato la recita con frequenti risate e calorosi applausi. Alla collaborazione tra i ragazzi e 'le ragazze delle Case del Fanciullo di Borgo S. Sergio ed Opicina, si deve il lavoro che ha costituito il centro della festa di chiusura ed ha suscitato nei presenti commozione ed entusiastiche approvazioni. «L'itinerario nostalgico istriano» — così si intitolava il lavoro — introdotto dalle parole di Achille Gorlato sulla necessità di far conoscere ai giovani la storia, le bellezze e la gloria delle terre istriane, ha portato i presenti a compiere un pellegrinaggio d'amore, che ha avuto per tappe Capodistria, Pisano, Salvore, Cittanova, Parenzo, Rovigno, Pola, Pisino, Lussino, Fiume, Zara, le pendici del Monte Maggiore, le acque del Canale di Leme. ITINERARIO. Meravigliose diapositive a colori hanno portato le immagini più caratteristiche di ogni località, mentre le voci commentanti recitavano i versi di Tino de Gavardo, Bruno Crevato-Selvaggi, Giuseppe Nider, Cesare Rossi, Domenico Fragiacomo, Giovanni Quarantotti, Renato Rinaldi, Andrea Rapicio. Lo scorrere delle visioni, il susseguirsi delle poesie, il canto da parte del coro della nota «Nostalgia giuliana», hanno avvinto strettamente l'attenzione dei presenti che hanno seguito l'itinerario con animo profondamente commosso e con viva partecipazione ai senti menti espressi dai testi. Degna corona all'itinerario è stata l'esecuzione del «Va pensiero» eseguita con vero sentimento da parte del coro delle Case del Fanciullo. Entusiastici gli applausi che hanno segnato la conclusione della originale rappresentazione per la quale desideriamo qui esprimere il nostro più vivo e completo apprezzamento. CONSUNTIVO. Con breVe cerimonia, quindi, il comm. Giusto Carra, consigliere d'amministrazione dell'Opera profughi ha consegnato i premi agli allievi delle Case del Fanciullo distintisi durante l'anno nei vari settori d'attività, ed ai capitani delle squadre vincitrici dei tornei sportivi. Coppe e medaglie, sono state consegnate per il calcio, la pallacanestro, il tennie da tavolo, l'atletica leggera, il canto, la filodrammatica, il lavoro manuale maschile e femminile, e, ultime ma non meno importanti, per l'assiduità nella frequenza ed il buon comportamento. Dopo aver rivolto, a nome del presidente dell'Opera, parole di ringraziamento a tutti gli intervenuti, il comm. Carra ha consegnato la medaglia d'oro per dieci anni di proficua attività a cinque dipendenti dell'Opera. Il riconoscimento è andato quest'anno alle signore Maria Marchi e Mercedee Gulin segretarie econome, rispettivamente, delle Case del Fanciullo di Borgo S. Sergio e di Prosecco, alla maestra di scuola materna Bruna Giurissini, alla signorina Mariella Stoffe della delegazione di Trieste ed al custode Giovanni Cosìovi. MOSTRA. E' stata infine visitata la mostra dei lavori, allestita sotto il porticato della Casa del Fanciullo. Con fantasia e molto buon gusto abbiamo visto esposti lavori di ricamo, maglieria, ceramica, mosaico, pirografia, sbalzo, traforo e falegnameria, disegno e pittura. La varietà degli oggetti esposti e la loro ottima esecuzione hanno attirato l'attenzione dei visitatori, che non hanno mancato di esprimere il loro compiacimento. Si è così conclusa una festa di fine d'anno scolastico delle Case del Fanciullo che noi non esitiamo a porre nel numero delle più riuscite tra quelle alle quali abbiamo avuto occasione di assistere. Ad essa — ed il particolare ci sembra importante e significativo — hanno dato vita circa 150 allievi ed allieve, dai piccoli della scuola materia ai più grandi dei ri segue

Dal numero 1676

del 08/07/1969

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