A Capodislria niente più gatti 22/05/1957
A Capodistria, sembrerà strano, ma non si vedono più i gatti. In un primo tempo si pensava che venissero catturati per essere serviti in tavola, ma poi abbiamo saputo che, poverini, sono crepati quasi tutti. Ed eccone la causa. La città qualche mese fa risultava impestata dalla grande quantità di topi e ratti che facevano danni ingenti, e le autorità hanno pensàto di rimediarvi, ponendo delle esche avvelenate nei canali e nei luoghi più frequentati da queste immonde bestie. Il fatto è che le esche vennero anche mangiate dai gatti, i quali...
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VITA E PROBLEMI DEGLI ESULI Una visita a Fiume del console italiano 22/05/1957
Il console d'Italia a Capodistria, dott. Guido Zecchin, ha compiuto l'otto maggio una visita a Fiume, la seconda nel giro di alcune settimane. Di questà ultima visita abbiamo appreso che il nostro rappresentante diplomatico ha avuto un lungo colloquio, con certo compagno Alfredo Cuomo, vicepresidente del Comitato Popolare distrettuale e da quanto ci risulta, uno degli esponenti di quella Unione degli italiani in Jugoslavia sul conto della quale abbiamo avuto campo d'intrattenerci a lungo.
Stando a quanto abbiamo appreso da fonti di...
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Ringraziamento 22/05/1957
Antonio Cinseb e Maria Cossara dal Kenia (Africa) esprimono la loro più sentita riconoscenza al Primario dott. Arrigo Fenzi ed al dott. Scaglietti del Centro Elioterapico Toscano di Artenza per l'operazione e le cure prestate alla loro figlia Libera Cinseb, perfettamente guarita da una grave infermità
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Chiuso a Pisino un antico convento 22/05/1957
.La pretesa « umanizzazione » del regime comunista in Jugoslavia, come Tito ha voluto dar da intendere in una sua recente dichiarazione, trova smentita nel rincrudimento della persecuzione contro la Chiesa cattolica ed i suoi ministri, persecuzione di cui ci sono giunti altri episodi dall'Istria. Infatti a Pisino è stata disposta d'autorità la chiusura di quell'antico convento francescano e la comunità dei 17 religiosi che vi abitava, ha dovuto sloggiare in fretta e furia e al suo posto è subentrata la truppa. E' facile pensare che la «...
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TRENT'ANNI DI MATRIMONIO DEI CONIUGI GIOLLO 22/05/1957
Festeggiano oggi a Monfalcone il trentesimo anniversario del loro matrimonio Ricciotti Giollo e Corrado Anita, esuli dati 'agosto 1953 dalla natia Capodistria dove si sposarono il 22 maggio 1927. Alla esemplare coppia di sposi inviamo nella fausta ricorrenza le felicitazioni e gli auguri più vivi e cordiali e ci uniamo al figlio Ricciotti Giotto, nostro collaboratore, nell'intimità familiare in cui la lieta ricorrenza sarà festeggiata.
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Duecento famiglie esuli nei borghi di Sistiana e Prosecco Le due cerimonie inaugurali hanno... 22/05/1957
« Se gli uomini tacessero, parlerebbero le pietre ». Così il Vescovo ha ripetuto per elogiare domenica scorsa le realizzazioni veramente imponenti che, in dieci anni di vita silenziosa ma fervida di iniziative, l'Opera per l'assistenza ai profughi giuliani e dalmati ha saputo compiere a Trieste e in tutta Italia. La occasione per questo alto riconoscimento è stata offerta dall'inaugurazione dei nuovi villaggi per esuli istriani che sono sorti a Sistiana e a Prosecco, dedicati l'uno a S. Mauro, patrono di Parenzo, hanno accolto con commossa...
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ELARGIZIONI 22/05/1957
Nella triste ricorrenza della scomparsa della cara mamma Alice Grossi da Ornella e Carlo Brenco lire 10.000 pro Arena.
Per onorare la memoria del carissimo dott. Mario Pinter, Maria Utel elargisce lire 1.000 pro cieca Anita Sissa e lire 500 pro Arena.
Per onorare la cara memoria di Francesco Rocco, la cognata Margherita Donaggio elargisce lire 500 pro Arena e, lire 500 pro Orfanelli di S. Antonio.
Per onorare la memoria del barone Nicolò Lazzarini Battiala, la famiglia da Milano ha elargito Lire 5.000 (d.v). a favore della Soc. Op. di M. S....
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VITA E PROBLEMI DEGLI ESULI Convegno regionale dei Gruppi adriatici Discussa a Venezia la... 29/05/1957
Come abbiamo già brevemente informato nel numero scorso, si è svolto a Venezia il primo convegno regionale dei gruppi giovanili adriatici del Veneto. E' stata discussa innanzi tutto la situazione organizzativa.
Efficienti ed attivi nel Veneto, ha affermato il presidente di Venezia, Ugo Bassi, sono oggi solamente due gruppi, quelli di Venezia e di Udine. Il primo, però, anche se si sono realizzate lodevoli attività (culturali, politiche, ricreative, sportive) ha una situazione tutt'altro che sufficiente. Manca la sede, manca totalmente un'...
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Gli eterni scornati 29/05/1957
II prof. Vittorio Furlani, presidente della « Dante Alighieri » di Trieste, ha diretto al « Piccolo », la seguente lettera:
« Egregio signor Direttore, a proposito del rumore suscitato in città dalla manifestazione di Capodistria, Le sarò grato se Ella vorrà pubblicare la nota seguente, la quale potrà forse essere assunta anche come un commento, che spero tutti potranno considerare oggettivo e spassionato.
«Qualche giorno primav hvgy del convegno italo-jugoslavo, la segreteria del Console italiano di Capodistria mi telefonò, per chiedermi se...
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Meschine e insolenti pretese del "Borba„ Nelle azioni della "Beneska Ceta., dovrebbe essere... 29/05/1957
Anche l'organo ufficioso di Belgrado, il Borba, ha voluto intervenire nella cagnara inscenata contro il processo che si starebbe preparando a Firenze.contro dei componenti della « Beneska Ceta », imputati di stragi e di delitti comuni consumati nel Friuli orientale verso la fine dell'ultima guerra e dopo. Esordisce il Borba col dire che « l'indignazione del pubblico jugoslavo contro tale processo è tanto maggiore, in quanto l'Italia si è impegnata con l'art. 16 del trattato di pace di non perseguitare i combattenti partigiani che lottarono...
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