Didascalia:Il segretario della sezione goriziana del Movimento federalista europeo De Simone, il parlamentare europeo on. Paolo Barbi e l'assessore provinciale Fabbro nella sala consiliare della Provincia a Gorizia
Nella sala del consiglio provinciale l'ori. Barbi, parlamentare europeo per la circoscrizione del Meridione, ha parlato su «Poteri e limiti del parlamento europeo» su invito dei federalisti di Gorizia, assistiti nella loro attività dal patrocinio dell'Amministrazione provinciale. A un folto pubblico — numerosi gli studenti stimolati a partecipare dal segretario regionale dei federalisti prof. Pio Baissero, buiese l'on. Barbi ha esposto lucidamente il valore dell'intervento della Cee nei problemi siderurgici, agricoli.e doganali. Se il processo europeistico segna il passo — ha detto Barbi — ciò deriva dalla mancanza di leader della forza di De Gasperi, Adenauer e Schumann. Pur avendo aderito alle proposizioni del Club del Coccodrillo, che propugna una Costituente europea, l'on. Barbi si è detto scettico sulle spinte illuministiche se le grandi forze politiche non riescono a ritrovare reali convinzioni per costruire un'Europa federalistica, quella vagheggiata dai suoi grandi precursori, rimasti senza eredi. Rispondendo alle domande che gli sono state poste nella fase del dibattito, l'on. Barbi ha colto l'accenno alla presenza nel parlamento europeo dell'on. Otto d'Absburgo per dirsi, come dalmata-triestino, storicamente stimolato dalla presenza dell'amabile personaggio austriaco, eletto fra gli straussiani di Monaco di Baviera. E' il segno significativo — ha commentato Barbi — di ciò che l'Europa rappresenta al di fuori dei propri confini istituzionali per coltivare attese che danno ragione al progetto federalista, al di là di ogni angustia.