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Svevo scriveva male ripete il critico Falqui Ma il suo gíudízío è ínfícíato dal pregiudizio... 23/10/1957
„ In un articolo comparso, nella « Fiera letteraria » del 9 giugno, Enrico Falqui è tornato sul problema dello stile sveviano per ribadire la sua più volte enunciata affermazione che lo Svevo « non sa scrivere » o « scrive male» e , quindi, implicitamente, per polemizzare contro quella critica che ha concesso al nostro romanziere un posto eminente nella letteratura contemporanea. Il Falqui pensa che, se un tempo l'opera sveviana è stata troppo trascurata e dimenticata (e cioè sino alla « scoperta » italo francese del 1925-26), negli anni...
Nel libro "La nuova classe„DJILAS ATTACCA LA BASE DEL SISTEMA COMUNISTA Il suo trattato è un... 23/10/1957
Recentemente è stato pubblicato un libro che ha grandissima importanza per la lotta contro il totalitarismo comunista. Ne è autore Milovan Djilas che fu per lungo tempo comunista, intimo amico di Tito e Vicepresidente della Jugoslavia. Avendo domandato una democratizzazione del regime jugoslavo, venne nel 1954 espulso dal partito comunista. Lo scorsó autunno, quando esaltò la rivoluzione ungherese come il principio della fine del comunismo, fu condannato a tre anni di lavori forzati e trovasi tuttora in carcere. Poco prima del suo arresto,...
ATTENZIONE AI MEMORIALI Sulla liquidazione dei "beni abbandonati„ Opportuno aprire un ampio... 23/10/1957
Siamo lieti d'ospitare la prima parte d'uno studio del prof. dott. Luigi Rocco sul problema dei beni abbandonati, con il quale viene impostato un dibattito molto utile ed opportuno. Le richieste e le insistenze, i rilievi ed i reclami, le preghiere e le raccomandazioni, le proteste e persino le imprecazioni, pare che non servano a nulla per i profughi giuliani. Sfuggiti dall'inferno Jugoslavo, amano l'Italia e, conte fanno gli innamorati, si sdegnano per l'incomprensione del loro amore, delle loro sofferenze e delle spogliazioni da essi...
VITA E PROBLEMI DEGLI ESULI PATRONI RICORDATI A BRESCIA - Foto 23/10/1957
Brescia, ottobre Pure quest'anno gli esuli istriani si sono dati convegno nell'antica e monumentale Chiesa del Carmine domenica 29 settembre per onorare S. Eufemia e nello stesso tempo tutti i Santi protettori delle care città abbandonate. Don Mimì Giuricin, profugo da Rovigno e rettore della magnfica Chiesa, officiò la S. Messa, dopo la quale Mons. Fortunato, pure profugo da Rovigno, rivolse parole di fede, di amore e di speranza ai numerosi presenti che passarono poi a baciare la reliquia di S. Eufemia. Durante la S. Messa il coro...
Galleria di Bimbi 23/10/1957
Didascalia: Ecco Benedetto e Irma intenti a una lezione di anatomia sul corpo inerte di un bambolotto, mentre i genitori, Lucia e Vladimiro Acone sono impegnati in una lotta acerba contro l'asiatica » dagli spalti della loro Farmacia, a Chiusano San Domenico, nell'Irpinia verde. Il nostro collaboratore Giuseppe Lauro Aiello, nonno dei due frugoletti, se la gode fra le quinte.
ALL'OPERA I CORSARI 23/10/1957
Un drammatico messaggio radio veniva raccolto domenica 13 ottobre dalla stazione della radio costiera di Giulianova: « Siamo inseguiti da motovedette titine, cerchiamo di sfuggire alla cattura. Comunicate armatori. Ci troviamo in acque territoriali italiane. Ci sparano addosso ». Questo disperato appello era stato lanciato dai due motopescherecci italiani « Giuseppe Federico» e « Arturo Pomello», dopo il quale i subentrava il silenzio. Evidentemente i banditi titini li avevano catturati e rimorchiati nei loro covi di corsari. Nel contempo al...
L'odissea di un istriano fatto prigioniero ad Odessa Vittorio Ritossa ha riabbracciato i... 23/10/1957
L'odissea di un giovane istriano, iniziatasi nel corso dell'ultima guerra, ha avuto un lieto epilogo la scorsa settimana, allorchè ha potuto riabbracciare i propri genitori. Trattasi di Vittorio Ritossa, di 34 anni, nativo a Visinada d'Istria, il quale nel 1943, trovandosi occupato a Fiume, veniva arruolato nella marina e successivamente imbarcato su un sommergibile germanico. Questa unità veniva catturata nel 1945 nei pressi di Odessa e l'equipaggio fatto prigioniero. S'inizia va cosi, il triste pellegrinaggio del Ritossa attraverso diversi...
Il libro incriminato 23/10/1957
Funzionari dell'Ambasciata jugoslava a Parigi hanno dimostrato vivo disappunto nei confronti dei colleghi dell'Ambasciata sovietica per il fatto che non hanno impedito ai turisti russi di acquistare nelle librerie parigine un gran numero di copie del libro « La nuova classe », con il quale il ribelle jugoslavo Djilas, già teorico del titoismo, ha lanciato il suo atto d'accusa contro il regime di Belgrado. Attinte informazioni presso un turista sovietico che ha acquistato il libro incriminato, il corrispondente della Agenzia Continentale ha...
VITA E PROBLEMI DEGLI ESULI Eletto a Trieste il Comitato V.G.D. Presidente il dottor Della Santa 23/10/1957
Domenica tredici, alle ore 10,30 nella sala delle riunioni della Lega Nazionale (g.c.) si è tenuta l'Assemblea straordinaria dei soci del Comitato provinciale dell'A.N.V.G.D. di Trieste, retto, negli ultimi mesi, in forma commissariale dal dott. Antonio Della Santa. Gli iscritti all'Associazione, che affollavano numerosi la decorata sala, hanno ascoltato con interesse la relazione politico morale e finanziaria presentata dal Commissario. Questi, dopo aver brevemente riassunto la storia della A.N.V.G.D. nei suoi 12 anni di operante attività...
Denunciate al Parlamento le frequenti piraterie titine 23/10/1957
Le ultime inaudite imprese della pirateria titina nell'Adriatico hanno avuto finalmente ripercussioni al nostro Parlamento. Ne hanno parlato nella seduta di venerdì diversi parlamentari, fra i quali i democristiani Troisi e Boidi e il comunista Maniera. I primi due, denunciando la gravità delle imprese corsare titine, hanno invocato una energica presa di posizione, senza ulteriori indugi, contro le brigantesche scorrerie jugoslave nell' Adriatico, e in difesa della vita e del lavoro dei nostri pescatori, abbandonati alla merce dei novelli...

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