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Le relazioni da riordinare 23/10/1957
(Segue dalla 1° pagina) ro che il regime comunista di Tito si prefigge di conseguire, è quello di irrobustire ed estendere oltre il nostro confine, la rete delle sue insidie, come i fatti d'ogni giorno lo dimostrano. Se poi si abbia presente l'intensità del lavorio ripreso fra i titini da una parte ed i comunisti italiani dall'altra, per cui oggi questi ultimi hanno praticamente il monopolio delle relazioni culturali italo jugoslave, allora è ancora più agevole comprendere , dove mirano queste ultime richieste da parte slovena, per ottenere...
L'ODISSEA DI UN ISTRIANO fatto prigioniero a Odessa Vittorio Ritossa ha abbracciato i genitori... 23/10/1957
Trattative italo o iugoslave per scambio detenuti 23/10/1957
Sono in corso le trattative tra il Governo italiano e quello jugoslavo per lo scambio dei detenuti italiani in Jugoslavia e di quelli jugoslavi in Italia. Risulta a tale ti guardo che, per effetto di una serie di provvedimenti emanati ultimamente in Jugoslavia, come pure per il fatto che nel frattempo alcuni dei detenuti hanno finito di scontare la pena, il numero degli italiani nelle carceri jugoslave è sceso ad alcune decine soltanto. In riferimento, poi, al ricupero delle salme dei nostri caduti in Jugoslavia, da parte italiana sono state...
SCUOLE COMUNISTE 23/10/1957
Allo scopo di rinforzare i quadri del partito comunista jugoslavo che rivelano grosse debolezze organiche assoluta scarsità di elementi direttivi, è stato dato inizio in Jugoslavia alla istituzione di vere e proprie scuole che hanno per programma l'educazione ideologico-politica degli iscritti al partito. A Fiume tale scuola è stata aperta nel palazzo del Museo popolare, diretta dalla compagna Dobrilla Medved con la collaborazione di tali Vlado Potocnjak, Giovanni Sobol e Vladimira Polic. Le lezioni saranno tenute quattro volte la settimana....
Rottura de rapporti fra Bonn e Belgrado Rischio mal calcolato il riconoscimento da parte... 23/10/1957
Mettere un po' d'ordine nelle relazioni con Tito La Jugoslavia tende ad estendere e irrobustire... 23/10/1957
L'Associazione economica slovena di Trieste, che altro non è che uno dei tanti organismi sorti in Italia in funzione dei piani politici perseguiti dalla Jugoslavia ai fini della sua penetrazione n e i territori del nostro confine orientale, sta sviluppando una altra manovra a largo raggio, per inserire i propri tentacoli sempre più profonda mente ed estesamente sugli obiettivi che si prefigge di raggiungere. Ammantando questa sua ultima manovra con pretesi scopi di convenienza economica anche per l'Italia, la predetta organizzazione slovena...
VITA E PROBLEMI DEGLI ESULI Congedo di Padre Damiani 23/10/1957
Padre Damiani, il benemerito fondatore dell'Opera pesarese che porta il suo nome, ha concluso domenica scorta il soggiorno triestino. Centinaia di genitori si sono ritrovati nella bella chiesetta delle Ausiliatrici di via Besenghi, dove il sacerdote ha celebrato una Messa, e più tardi in una sala attigua alla chiesetta stessa per uno scambio di notizie e di informazioni sulla vita dei piccoli assistiti. « I vostri bambini stanno tutti bene e sono seguiti quotidianamente con cura paterna e costante nella casa che ha raccolto tante lacrime, ma...
VITA E PROBLEMI DEGLI ESULI Telegramma per i beni 23/10/1957
L'Unione degli Istriani ha inviato da Trieste il seguente telegramma al Presidente del Consiglio, al Ministro degli Esteri, al Ministro del Tesoro, ai Sottosegretari agli Esteri, alla Presidenza del Consiglio ed ai Presidenti del Senato e della Camera Deputati. Unione Istriani mentre plaude iniziativa per ottenere da Jugoslavia ulteriore indennizzo per beni italiani in territori ceduti manifesta grave preoccupazione per accenno in dichiarazioni Ministro Tesoro et Sottosegretario Esteri da cui appare inammissibile intendimento cessione a...
Mostra a Rovereto di Pietro Coelli 23/10/1957
Il pittore istriano Piero Coelli, che tanto successo di critica ottenne ultimamente alla Mostra di Napoli, di Caserta, di Termoli e di Foggia, ha in questi giorni avuta la assegnazione, dalla Giuria della Mostra Collettiva di Artisti della Regione Trentino Alto Adige di Bressanone, organizzata dal Circolo artistico e dal Kunstwerein, il primo premio per l'Acquerello, consistente nell'Agnello d'argento, per le sue opere esposte. Il prof. Coelli ha inaugurato, sabato 19 ottobre, presso la Galleria d'arte Contemporanea di Rovereto, una Mostra...
L'ammutinamento della San Giorgio L'ammiraglia austriaca nelle mani d'un istriano - Giuseppe... 23/10/1957
Il parentino Antonio Grabar fu poi fucilato a Cattaro nel febbraio del 1918 "martire d'una grande idea„ La data del 24 maggio 1915 trovò Antonio Grabar imbarcato sulla nave austriaca « San Giorgio » in qualità di marinaio, con incarico di inserviente alla mensa ufficiali. Non gli era riuscito di disertare, come avrebbe voluto, ed ormai si trovava nel gran calderone bollente. Ma fremeva, e nella sua testa cominciarono subito a fermentare pensieri di rivolta, di ribellione. E come non sapeva far mistero dei suoi sentimenti, così non riusciva...

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