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Conseguenze materiali e psicologiche della vita dei profughi nei campi 16/06/1948
tinuiamo la pubblicazione dello studiò di " Cronache sociali ".Niente metteva questi infelici al riparo dall'indiscrezione generale. La paglia disseminata sul pavimento era il letto comune. Senza mobili, solo qualche valigia che conteneva i beni dei più fortunati. Il pudore era sparito da - tale ambiente, e la sventura acuendo i sensi la vita si svolgeva in maniera più che selvaggia, Tale la Società dei profughi nel suo insieme. Società che si andò leggermente modificando col tempo. I profughi italiani avevano risorse individuali di volontà,...
Ancora sulle opzioni 16/06/1948
lcuni numeri or sono abbiamo pubblicato un fax-simile di dichiarazione d'opzione. Molti esuli però continuano a chiederci istruzioni in proposito percui riteniamo utile ritornare ancora sull'argomento. Per presentare la dichiarazione non è necessalio un apposito modulo, come nolti ritengono, ma può esser scritta su qualsiasi car- ta semplice uso bollo o protocollo. La dichiarazione può essere del seguente tenore: Al Consolato Generale della Repubblica Federativa Popolare Ju goslava in MILANO oppure: Alla Legazione della Repubblica...
Via Montesanto 99 - diesse 16/06/1948
si arriva tutto d'un fiato. attraverso un viale ombroso, ricco dei profumi generosi della primavera. Intorno quiete e silenzio. E' l'ora del tramonto. Sentiamo risuonare i nostri passi frammisti ai rumori indistinti della fiera che si avvicina; un brusio leggero, appena percettibile che presto s'estinguerà nella pace notturna. Una casetta bassa, una piccola insegna: « Osteria all"Allegria»; è il primo saluto della nostra gente; si sente un. canto « La mula de Parenzo »; un bicchiere di vino, poi si prosegue. Una, stradetta polverosa; la....
Gettiamo le premesse per arrivare allo sfollamento e alla chiusura dei campi 16/06/1948
Impostato il problema. bisogna risolverlo. Il Governo deve rendersi conto di questa imprescindi-bile necessità e deve comportarsi in conseguenza,. Non si può continuare Indefinitainente a tene-re lin vita i campi profughi, che avrebbero in tal caso la triste, fisionomia dei Campi di Concen-tramento, dove la personalità dell'individuo, a tacere del resto, 'è inevitabilmente destinata al to-tale annientamento,: e da altra parte non si può nemmeno pensare a chiudere da,un giórno all'al-tro i Campi e costringere profughi ad uscirne senza...
Anche da Vicenza pro Arena. 16/06/1948
I profughi residenti a Vicenza, che vedono nel vostro settimanale il simbolo delle loro aspirazioni, spiritualmente a voi vicini e desiderosi di contribuire all'esistenza della sua voce; inviano come pegno di fraterna solidarietà la somma di L. 7.800. Si trascrive pure l'elenco degli oblatori. Opassich Mario 100, Biasiol Francesco (inferni). 100, Zanetti Mario 100;- Travini Livio 100, Fa-garazzi Vittorio 100, Badinotti Franco 100, Petronio Olao 100, Cerri Giuseppe 100, Del Treppo Vittorio 50, Durin Giusto 100, Drusetta Mirco 30, Gerini Mario...
PROPOSTE CONCRETE PER RIORDINARE LE ATTIV1TA' GIULIANE - Corrado Belci 16/06/1948
Benvenuto l'articolo di Enzo Bartoli. Esso ha chiarito a molti e, lo confesso. a me stesso, i termini dei rapporti fra le molteplici organizzazioni che sì adoperano alla tutela degli esuli. Calma, chiarezza e obiettività Ma il mio non vuol essere un commento. Solo - se Bartoli permette - un successivo apporto, un completamento della sua trattazione non in linea di principio (qui veramente più rileggo l'articolo e più lo vedo compiuto) ma in qualche particolare. E aggiungo subito che concluderò con una proposta pratica che in questo momento...
Sui Campi Profughi 16/06/1948
II Dall'esposizione, dalla critica, alle proposte. Questo vuole essere il significato della seconda tappa della nostra inchiesta sui Campi Profughi. Abbiamo visto le conseguenze deleterie della vita nei campi, abbiamo analizzato gli effetti disastrosi, materialmente e psicologicamente, della esistenza fatta d'inerzia, di sfiducia, di abbandono, degli esuli nelle grosse comunità in cui sono costretti a vivere. Soluzione radicale, purificatrice, riconciliatrice sarebbe una sola: abolire i campi; dare ad ogni esule un tetto dignitoso, in cui...
LA FORZA Di TONI ORSO 16/06/1948
Vi dovrei spiegare perchè gli avevano affibbiato quel soprannome. Sarà per un'altra volta, abbiate pazienza. Toni Orso credeva di essere il più forte del nostro paese. Una ;,statura, media, dotato di agili e forti muscoli, allenati sull'aratro e alla falce. Non c'era verso di. tenerlo quando era in compagnia di qualche bella contadinotta. Tutti abbiamo un modo per piacere alle donne. Toni voleva piacere con la sua forza. Ora dovete sapere che di estate, nel nostro paese, i giovani andavano per le :case ad aiutare le famiglie a sfogliare il...
la NAZIONALIZZAZIONE in Jugoslavia 16/06/1948
Passano allo Stato anche gli ambulatori medici le tipografie e i cinematografi nonchè tutti gli immobili di stranieri E' uscita ultimamente in Jugoslavia la legge sulla nazionalizzazione delle imprese. Tale legge tra l'altro dice: Vengono nazionalizzate e passano quindi nella proprietà dello Stato, tutte quelle imprese che, per il proprio carattere o per la loro capacità, hanno un'importanza di utilità pubblica per la federazione repubblicana, sia che d'interesse comune collegato alla difesa della istituzione popolare, oppure all'evoluzione...
SI LAVORA IN CLIMA POLIZIESCO PER LA PACE E PER LA GUERRA NEL SILURIFICIO DI FIUME 1100 OPERAI... 16/06/1948
Fiume, giugno Quando ripenso alla piovosa notte e ai momenti che precedettero il mio passaggio oltre il provvisorio confine con la Jugoslavia, confesso che l'andarvi oltre è stato più facile che rientrare. Forse la smania di rivedere la Jugoslavia, dopo alcuni anni di assenza, m'infuse il coraggio di affrontare il rischio. Confidavo molto nella conoscenza della lingua e nelle amicizie lasciate di là e il calcolo non è stato errato. Il mio arrivo a Fiume ha potuto infatti avvenire con relativa facilità. A prima. vista la città m'è apparsa...

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